Attivazione del pulsante rosso di emergenza, aumento del numero degli addetti della vigilanza in modo da assicurare una presenza H24 nel Pronto Soccorso, corsi di formazione dedicati, sottoscrizione della Carta dei valori condivisi per la prevenzione diffusa di qualunque forma di violenza ai danni del personale operante in ambito sanitario, un documento programmatico promosso con Ats Insubria, Asst Sette Laghi e Asst Valle Olona, che sancisce un impegno concreto per contrastare ogni forma di aggressione, fisica o verbale, nei confronti dei professionisti della salute e a promuovere una cultura del rispetto reciproco tra cittadini, utenti e operatori. Sono alcune delle misure attuate dalla direzione strategica di Asst Lariana per contrastare le aggressioni ai danni del personale sanitario. Lo ricorda il direttore generale di Asst Lariana, Luca Stucchi, dopo il nuovo episodio di violenza in Pronto Soccorso.
La Polizia di Stato di Como, nella notte tra venerdì e sabato scorso, ha arrestato un 25enne egiziano, regolare in Italia, ma di fatto senza fissa dimora, per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, interruzione di pubblico servizio ed aggressione al personale sanitario. “Le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Como sono intervenute, verso l’1:00 di notte di sabato, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia (CO), dove era stata segnalata la presenza di una persona molesta che stava danneggiando gli arredi ed aggredendo un addetto alla vigilanza. L’uomo è stato quindi bloccato dai poliziotti ed arrestato per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, aggressione al personale sanitario ed interruzione di pubblico servizio”, riferisce la Questura.
“Affrontiamo un tema che non dovrebbe esistere ma che purtroppo continua a rappresentare una realtà quotidiana per chi lavora in sanità”, sottolinea Stucchi. “L a sicurezza degli operatori e il contrasto a ogni forma di aggressione, fisica o verbale, sono per noi una priorità. Per questo abbiamo rafforzato concretamente le misure di prevenzione e sicurezza nei contesti più esposti: abbiamo attivato il Pulsante rosso di emergenza, consolidato la collaborazione con la Questura e garantito la presenza H24 di un addetto alla vigilanza nei Pronto Soccorso del Sant’Anna e del Sant’Antonio Abate. A queste misure si aggiungono percorsi di formazione specifici, strumenti di supporto psicologico e legale per il personale vittima di violenza e un sistema strutturato di rilevazione e gestione degli episodi”.
“La prevenzione, tuttavia – precisa il Dg – non può limitarsi alle sole misure di sicurezza: deve diventare una responsabilità condivisa. La sottoscrizione della Carta dei valori per la prevenzione diffusa di qualunque forma di violenza ai danni del personale operante in ambito sanitario va proprio in questa direzione, promuovendo una cultura del rispetto reciproco tra cittadini, utenti e professionisti della salute. E vogliamo continuare a investire anche sull’organizzazione degli spazi. Con l’avvio dei lavori per il nuovo Pronto Soccorso, realizzeremo un’area dedicata ai pazienti psichiatrici, con l’obiettivo di garantire percorsi più appropriati e ridurre ulteriormente le situazioni di tensione. La sicurezza di chi ogni giorno si prende cura degli altri non è un tema accessorio ma una condizione essenziale e ne ribadiamo l’assoluta importanza” osserva il direttore generale di Asst Lariana, Luca Stucchi.
Pulsante rosso di emergenza
Per quanto riguarda il pulsante rosso di emergenza, sono attivi 4 dispositivi: all’ospedale Sant’Anna nel Pronto Soccorso e nel reparto di Psichiatria, all’ospedale Sant’Antonio Abate nel Pronto Soccorso e al Sert di Como.
Il dispositivo – frutto di un protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura il 17 marzo 2025 con la Questura di Como – permette ai sanitari in servizio di poter interagire direttamente con la Centrale Operativa della Questura nei casi di emergenza. Una volta attivato il pulsante, attraverso le nuove telecamere, il sistema consente al personale della Questura di poter visionare in tempo reale le immagini riprese. È stata inoltre attivata una linea telefonica dedicata per consentire alla Questura di contattare direttamente il personale sanitario e acquisire, se necessario, ulteriori informazioni sull’intervento.
Servizi di sicurezza
Sul fronte dei servizi di sicurezza, al Sant’Anna il servizio di vigilanza interna può contare sulla preziosa presenza del Posto Fisso di Polizia in capo alla Questura. Grazie all’assunzione di nuovo personale, un addetto della vigilanza è sempre presente H24 in Pronto Soccorso, sia al Sant’Anna che al Sant’Antonio Abate.
Rilevazione degli episodi
Gli eventi vengono registrati attraverso il sistema di “incident reporting” e trasmessi all’Agenzia regionale di Controllo del Servizio Socio-Sanitario. In base alla gravità, le aggressioni vengono segnalate anche all’autorità giudiziaria, con possibile costituzione di parte civile nell’ambito dei processi penali. La segnalazione all’autorità giudiziaria è obbligatoria anche in caso di danni a beni aziendali causati da un’aggressione.
Percorsi di supporto psicologico e legale
Per il personale vittima di violenza sono previsti percorsi di supporto psicologico e legale. E’ stato completato un apposito “Piano per la Prevenzione degli Atti di Violenza sugli Operatori Sanitari” (PREVIOS), integrato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), un adempimento obbligatorio legato alle normative sulla sicurezza dei lavoratori.
Corsi di formazione
Nel pacchetto di interventi predisposti figurano inoltre nuovi corsi di formazione dedicati al personale medico, infermieristico e socio-sanitario. L’obiettivo, anche attraverso metodologie didattiche di role playing, è fornire strumenti teorici e pratici per la prevenzione e la gestione efficace degli episodi di violenza, promuovendo comportamenti e strategie operative volte a ridurre i fattori di rischio e a garantire la sicurezza nei contesti ospedalieri. Attraverso l’analisi di casi concreti, vengono approfondite le normative vigenti, il quadro giuridico relativo alla qualifica del personale sanitario e i protocolli di intervento, viene proposto l’addestramento a tecniche di de-escalation verbale e fisica per guidare i partecipanti verso una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e delle azioni da intraprendere nelle situazioni critiche.