Specialistica ambulatoriale. La Lombardia rivede i tempi di validità per le prescrizioni U e B

Specialistica ambulatoriale. La Lombardia rivede i tempi di validità per le prescrizioni U e B

Specialistica ambulatoriale. La Lombardia rivede i tempi di validità per le prescrizioni U e B

Dal 15 settembre le ricette con priorità U avranno una validità di 10 giorni dalla data di prescrizione, 30 giorni per quelle con priorità B. Preoccupazione Fnp-Cisl Milano: “Apparentemente lil provvedimento può sembrare coerente alla natura delle ricette stesse, ma non si non tiene conto delle difficoltà di prenotazione”.

Si riducono, in Lombardia, i tempi di validità delle ricette con classe di priorità U e B. Come specificato nel provvedimento deliberato dalla Regione Lombardia il 3 agosto nell’ambito dell’approvazione dei nuovi indirizzi di programmazione del Ssr per il 2026, dal 15 settembre 2026 con priorità U avranno una validità di 10 giorni dalla data di prescrizione e che le impegnative emesse con priorità B avranno una validità di 30 giorni dalla data di prescrizione. Per tutte le altre classi di priorità, la durata di validità temporale delle ricette SSR rimane pari a 180 giorni dalla data di prescrizione.

Nell’atto si precisa che il termine riguarda il momento della prenotazione, non la data di effettiva esecuzione della prestazione. Ma se il cittadino non prenota entro il limite previsto, la ricetta non sarà più utilizzabile.

“Tale misura è necessaria a garantire le urgenze e migliorare la gestione delle liste di attesa”, spiega la Regione. “Una ricetta con classe di priorità Urgente (U) o Breve (B) deve essere prenotata tempestivamente; consentire di prenotare una visita da erogare entro 72 ore (classe U) o 10 giorni (classe B) anche a distanza di mesi, renderebbe incoerente l’urgenza stabilita dal medico. Riducendo la tempistica di prenotabilità, si evita così che una ricetta prescritta per una necessità clinica temporalmente definita venga utilizzata dopo molti mesi, quando la situazione del paziente potrebbe essere mutata”.

Nel provvedimento si cita come, a titolo esemplificativo, “analizzando le prestazioni erogate in classe B nel corso del 2025 il cambiamento della tempistica di prenotabilità delle prestazioni di primo accesso permetterebbe di identificare 34.391 prescrizioni non più idonee, pari al 2,29% del volume totale di erogato per l’anno di riferimento”.

La riduzione dei tempi di validità delle ricette solleva, però, anche perplessità e preoccupazioni: “Apparentemente lil provvedimento può sembrare coerente alla natura delle ricette stesse, ma non si non tiene conto delle difficoltà di prenotazione, soprattutto per alcune specialistiche che, come sappiamo, hanno ancora lunghe liste d’attesa. In questi casi le persone dovrebbero rivolgersi direttamente agli appositi sportelli delle ASST, per rivendicare il loro diritto ad avere la visita nei tempi prescritti, ma possiamo comprendere il loro disorientamento”, spiega Luigi Maffezzoli, segretario generale Fnp Cisl Milano.

Nel caso che, infatti, l’utente non riesca a prenotare secondo quanto richiesto, la prescrizione perde validità e il paziente deve tornare dal medico curante per una nuova ricetta. “È importante ricordare che, per legge, i tempi indicati sulla prescrizione devono essere rispettati dal Servizio sanitario nazionale”, sottolinea il sindacato dei pensionati.

Fnp e Cisl hanno aperto sul territorio di Milano 13 punti Salute, in grado di prestare supporto ai cittadini in difficoltà, dando informazioni sulla normativa e offrendo consulenza e assistenza, caso per caso. Attualmente, sono aperti 4 punti Salute a Milano (via Valassina, piazza Tito Minniti, via Berra, piazzale Selinunte), oltre a Legnano, Melzo, Corsico, Melegnano, Cinisello Balsamo, Rozzano, Gorgonzola, Paullo, Pioltello. A Magenta è prevista l’inaugurazione del punto Salute nelle prossime settimane.

“Invitiamo chi si trova in queste condizioni a recarsi tempestivamente nei nostri sportelli che prenderanno direttamente contatto con le strutture sanitarie e, in mancanza di risposte adeguate, predisporranno dei solleciti per garantire alle persone il loro diritto alla salute”, conclude Maffezzoli.

07 Settembre 2026

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