Parto sicuro. Dieci consigli per le mamme e i papà

Parto sicuro. Dieci consigli per le mamme e i papà

Parto sicuro. Dieci consigli per le mamme e i papà
Arrivano dagli operatori dei punti nascita in convegno a Roma sotto l'egida dell'Aogoi e di altre associazioni. Prevenzione, cura e coscienza della gestante: come arrivare sereni al parto senza cadere in depressione. Al centro anche l'uso appropriato dell'epidurale.

Dignità della donna, gestione della gravidanza ad alto rischio, fecondazione assistita per il parto oggi: questi alcuni dei temi trattati durante il 1°Convegno Ginecologico promosso dalla Clinica Villa Pia a Roma sul “Il Percorso nascita”. Con il patrocinio di AOGOI (Associazione Italiana Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri), AGUI (Associazione Italiana Ginecologi Universitari), FIOG (Federazione italiana ostetrici e ginecologi) e LAMM (Associazione abruzzese laziale marchigiana e molisana), la giornata di studio ha riunito oltre 300 specialisti ginecologi, ostetrici neonatologi, anestesisti a confronto, nonché altri professionisti, avvocati e magistrati.
 
Durante la gravidanza, specialmente per la prima, la donna, futura madre, va tutelata – sottolinea il Professor Riccardo Ingallina, direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Villa Pia e Presidente del Convegno – per i frequenti cambi dello stato psicologico e dell’umore. Le preoccupazioni sulla salute del bambino si alternano alle preoccupazioni relative alle incognite dei cambiamenti della propria vita professionale e relazionale. Le future mamme devono essere ascoltate e comprese dai propri mariti e dalle proprie famiglie senza trascurare il minimo dettaglio. I casi di depressione sono sempre più frequenti”. 

Ma ecco i sei consigli degli specialisti per la donna:
1) riflettete sui vostri sentimenti e non sopprimeteli, comunicateli con tranquillità con un dialogo sereno e disteso;
2) accettate i cambiamenti del vostro corpo, con la consapevolezza che, una volta terminata la gravidanza, potrete ritornare alla vostra vecchia forma;
3) la dieta deve essere equilibrata non solo per voi, ma anche per il nascituro: attenzione alle diete fai da te, potrebbero compromettere la buona riuscita del parto e la vostra salute;
4) i controlli devono essere frequenti: il parto, con tutta la sua naturalezza, è un complicato meccanismo che richiede attenzione e monitoraggio. Anche a livello psicologico, qualora necessario;
5) durante gli ultimi mesi della gravidanza, circondatevi delle persone che vi fanno sentire meglio, e preoccupatevi di allontanare coloro che possono provocare stress e ansia;
6) non sentitevi uniche responsabili del nascituro, ma condividete gioia e affanni con il partner e con le relative famiglie.

E quelli per l’uomo:
1) occorre ricordare sempre che la responsabilità del bambino deve essere paritaria, e l’uomo deve andare incontro alla gestante evitandole ogni sforzo fisico e mentale;
2) non abbandonate la donna durante la fase preparatoria del parto: esercizi e riunioni con specialisti devono essere condivisi anche con la parte maschile della coppia;
3) aumentano i casi di depressione maschili durante la gravidanza: siate responsabili e non scaricate su nessuno, specialmente sulla gestante, eventuali problematiche che possono essere risolte esclusivamente con specialisti;
4) la presenza del padre durante il parto può essere utile, ma siate sempre in due a decidere.
 
Particolare importanza nel corso del convegno ha rivestito l’incontro tra ginecologici, ostetrici, anestesisti e pediatri nella parto analgesia e nelle cure al neonato. “Si lavora in squadra – conclude il Prof. Ingallina – per alleviare qualsiasi sofferenza e risolvere qualsiasi problema della futura mamma grazie anche all’epidurale”.

02 Marzo 2013

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