Veneto. Presentato il progetto nazionale “Riabilitazione e termalismo”

Veneto. Presentato il progetto nazionale “Riabilitazione e termalismo”

Veneto. Presentato il progetto nazionale “Riabilitazione e termalismo”
Sinergia tra il sistema sanitario nazionale ed il settore termale. Il progetto è stato adottato dal coordinamento degli assessori alla sanità delle Regioni italiane e predisposto da una specifica commissione tecnica presieduta dal sottosegretario alla salute Adelfio Elio Cardinale.

Il Progetto “Riabilitazione e Termalismo” è stato presentato in anteprima a Venezia, nella sede della Giunta regionale del Veneto, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, anche nella sua veste di coordinatore degli assessori delle Regioni italiane, del coordinatore della commissione tecnica professor Massimo Fini, del suo componente veneto Piercarlo Muzzio, del presidente della Fondazione Ricerca Scientifica Termale Filippo Maria Fernè e dei sindaci dei Comuni termali di Montecatini, Giuseppe Bellandi; di Abano, Luca Claudio; e di Montegrotto, Massimo Bordin.
 
“Coinvolgere le località e gli stabilimenti termali nella rete delle cure sanitarie riabilitative – ha detto Luca Coletto – è una scelta di grande portata strategica, che metterà in rete il sistema sanitario con la realtà dell’offerta termale nazionale e veneta e potrebbe portare a quest’ultima evidenti benefici in termini di presenze e di qualificazione dell’offerta e al sistema sanitario importanti economie di gestione del settore riabilitativo. In prospettiva guardiamo anche alla sempre più diffusa nicchia del turismo sanitario e all’ottobre 2014, quando entrerà in vigore la direttiva europea sulla libera circolazione dei pazienti. Ringrazio il sottosegretario Cardinale per la passione con cui ha seguito tutta l’iniziativa e la commissione scientifica per l’ottimo lavoro, che ci consente ora di passare alla fase della sperimentazione sul campo”.
 
Cosa prevede il progetto
L’iniziativa è aperta a tutti gli stabilimenti termali in possesso dei necessari requisiti, che verranno validati a cura della commissione tecnica, e prenderà avvio nei prossimi mesi con la sperimentazione finanziata per un totale di 200.000 euro dalle Regioni Emilia Romagna, Toscana e Veneto e da Federterme. Tutti gli stabilimenti termali che vi aderiranno saranno assistiti dalle strutture sanitarie pubbliche, a cominciare dagli Irccs (Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico) e dalle strutture ospedaliere delle Regioni coinvolte. I pazienti inizialmente coinvolti, in forma totalmente gratuita, saranno circa 200, sulla base di due protocolli specifici per la riabilitazione dei pazienti affetti dal morbo di Parkinson e di quelli operati di protesi d’anca, predisposti dal professor Stefano Masiero dell’Università di Padova. Una volta raccolti e valutati gli esiti della sperimentazione a cura della commissione scientifica che ha elaborato il progetto, si procederà alla definizione degli standard operativi e clinici sulla base dei quali estendere l’iniziativa a tutte le diverse branche delle cure riabilitative. Il sistema termale italiano conta su 3.260 strutture, con 147.000 posti letto e 13,5 milioni di presenze l’anno. Il Veneto conta su 408 strutture e 22.189 posti letto (l’11,4% del dato nazionale) che generano 2.870.000 presenze, pari al 14,7 del totale nazionale.

12 Marzo 2013

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