La Tbc in Italia. I dati e le inziative per la formazione degli operatori

La Tbc in Italia. I dati e le inziative per la formazione degli operatori

La Tbc in Italia. I dati e le inziative per la formazione degli operatori
Nel nostro Paese, l’incidenza di tubercolosi si attesta da diversi anni intorno a 7 casi di malattia ogni 100.000 abitanti. Risulta quindi costantemente inferiore alla soglia entro la quale un Paese è definito dall’OMS come “a bassa endemia” (<10 casi di malattia/100.000 abitanti).
 
La Tbc, tuttavia, rappresenta ancora oggi un grave problema di sanità pubblica a livello mondiale ed anche se il nostro Paese è colpito meno di altri, è interessante evidenziare che la maggior parte dei decessi si verifica nei soggetti appartenenti alle categorie più deboli o che più difficilmente possono accedere ai servizi socio-sanitari. Tra questi troviamo:soggetti di nazionalità straniera tra i 25-34 anni di età, provenienti spesso da aree ad alta endemia per Tbc; soggetti italiani di età  ≥ 65 anni, che possono avere contratto l’infezione nel passato, quando la Tbc aveva un’importante diffusione anche in Italia e che vanno incontro ad una progressione dell’infezione latente in malattia attiva, a causa, per esempio, di patologie concomitanti, che possono ridurre le difese immunitarie; persone detenute, che presentano un maggior rischio di contrarre l'infezione a causa del sovraffollamento delle carceri, situazione che può favorire la trasmissione del micobatterio; inoltre si tratta spesso di soggetti già appartenenti a gruppi a rischio (immigrati, tossicodipendenti, soggetti con infezione da HIV); operatori sanitari, per l’attività svolta.

Come ricorda il Ministero della Salute, la costante attenzione a questa realtà, che richiede formazione degli operatori, strategie di prevenzione e attività di controllo, ha condotto alla recente approvazione di due documenti, in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano:
Controllo della tubercolosi: obiettivi di salute, standard e indicatori 2013-2016, i cui obiettivi prioritari sono il miglioramento del sistema nazionale di sorveglianza della tubercolosi, l’implementazione, a livello regionale, delle linee guida nazionali in linee guida tecniche e operative sulle attività di controllo della malattia, e l’attivazione di un programma di formazione degli operatori sanitari
Prevenzione della tubercolosi negli operatori sanitari e soggetti ad essi equiparati, con l’obiettivo di fornire indicazioni sulle misure di prevenzione e controllo della Tbc, nei confronti di operatori sanitari e soggetti equiparati, esposti ad un maggior rischio di contrarre l’infezione, per l’attività svolta, e garantire una uniforme applicazione delle misure sul territorio nazionale.
 

24 Marzo 2013

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