La Tbc in Italia. I dati e le inziative per la formazione degli operatori
La Tbc, tuttavia, rappresenta ancora oggi un grave problema di sanità pubblica a livello mondiale ed anche se il nostro Paese è colpito meno di altri, è interessante evidenziare che la maggior parte dei decessi si verifica nei soggetti appartenenti alle categorie più deboli o che più difficilmente possono accedere ai servizi socio-sanitari. Tra questi troviamo:soggetti di nazionalità straniera tra i 25-34 anni di età, provenienti spesso da aree ad alta endemia per Tbc; soggetti italiani di età ≥ 65 anni, che possono avere contratto l’infezione nel passato, quando la Tbc aveva un’importante diffusione anche in Italia e che vanno incontro ad una progressione dell’infezione latente in malattia attiva, a causa, per esempio, di patologie concomitanti, che possono ridurre le difese immunitarie; persone detenute, che presentano un maggior rischio di contrarre l'infezione a causa del sovraffollamento delle carceri, situazione che può favorire la trasmissione del micobatterio; inoltre si tratta spesso di soggetti già appartenenti a gruppi a rischio (immigrati, tossicodipendenti, soggetti con infezione da HIV); operatori sanitari, per l’attività svolta.
Come ricorda il Ministero della Salute, la costante attenzione a questa realtà, che richiede formazione degli operatori, strategie di prevenzione e attività di controllo, ha condotto alla recente approvazione di due documenti, in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano:
– Controllo della tubercolosi: obiettivi di salute, standard e indicatori 2013-2016, i cui obiettivi prioritari sono il miglioramento del sistema nazionale di sorveglianza della tubercolosi, l’implementazione, a livello regionale, delle linee guida nazionali in linee guida tecniche e operative sulle attività di controllo della malattia, e l’attivazione di un programma di formazione degli operatori sanitari
– Prevenzione della tubercolosi negli operatori sanitari e soggetti ad essi equiparati, con l’obiettivo di fornire indicazioni sulle misure di prevenzione e controllo della Tbc, nei confronti di operatori sanitari e soggetti equiparati, esposti ad un maggior rischio di contrarre l’infezione, per l’attività svolta, e garantire una uniforme applicazione delle misure sul territorio nazionale.
24 Marzo 2013
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Covid. Il silenzio di Fauci e il perdono di Biden. Ma il Quinto Emendamento non è un’ammissione di colpa

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

Covid. Conte in Commissione: "Ho consegnato documento anonimo su mascherine contraffatte in Procura. Diffido Palazzo Chigi dal pagare 100 milioni a Jc Electronics"

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Caldo, segnali di lenta ritirata dell'ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l'8 scendono a 19