Cina. E’ di nuovo allarme aviaria, altri casi e un morto

Cina. E’ di nuovo allarme aviaria, altri casi e un morto

Cina. E’ di nuovo allarme aviaria, altri casi e un morto
Al momento ci sono 14 casi di contagio di questa nuova influenza, con quattro vittime a Shanghai e due a Hangzhou. Si teme un nuovo caso anche ad Hong Kong. L'Oms: "non c'è trasmissione tra esseri umani".  Il ministero della Salute attiva un aggiornamento costante della situazione.

Nuova vittima a causa dell'influenza aviaria H7N9. Le autorità cinesi hanno confermato la morte di un uomo della città di Hangzhou, nella provincia orientale dello Zhejiang, non lontano da Shanghai, che aveva già registrato una vittima. Al momento ci sono 14 casi di contagio di questa nuova influenza, con quattro vittime a Shanghai e due a Hangzhou. Due sono i ricoverati in gravi condizioni a Shanghai, due nella provincia del Jiangsu, uno nello Zhejiang e uno nell'Anhui.

L’allarme però non finisce qui. Forse c'é un primo caso di H7N9 anche a Hong Kong. Le autorità sanitarie dell'ex colonia britannica, come scrive il South China Morning Post nella sua edizione on line, hanno ricoverato in ospedale una bambina di ritorno da Shanghai. La piccola, di sette anni, è stata messa in isolamento nell'ospedale Queen Elizabeth con i sintomi della nuova influenza aviaria.

Le autorità di Shanghai hanno soppresso oltre 20.000 volatili in un solo mercato della città, mentre è stato ordinato il controllo e la chiusura degli altri mercati di pollame. Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina. In totale, 20.536 tra polli, anatre, oche e piccioni dal mercato degli uccelli di Huhuai, nel distretto di Songjiang a Shanghai, sono stati soppressi. Il mercato è lo stesso nel quale sono stati trovati piccioni in vendita contagiati dal virus della nuova influenza aviaria H7N9. Chiuso il mercato e soppressi gli animali, si è passato alla disinfezione dei locali e delle stie, il tutto avvenuto di notte.
Annunciata anche la chiusura di tutti i mercati di pollame della città, come mossa preventiva almeno fino a quando non saranno eseguiti test. Analisi in corso anche nei confronti dell'uomo ricoverato con i sintomi dell'influenza dopo essere stato a contatto con una delle vittime dell'H7N9 a Shanghai.

Rassicurazioni arrivano dall'Organizzazione mondiale della Sanita' (Oms) che ha affermato oggi a Ginevra che ''non vi è prova di trasmissione da essere umano a essere umano'' del virus di influenza aviaria H7N9 in Cina. Le indagini continuano presso le 400 persone che hanno avuto contatti con i 14 casi umani finora confermati, ha precisato il portavoce dell'Oms Gregory Hartl. Le ricerche proseguono anche per identificare la fonte, ha aggiunto. ''Abbiamo 14 casi confermati in una vasta area geografica, non abbiamo alcun segno di legame epidemiologico tra i casi confermati e non abbiamo alcun segno di trasmissione sostenuta da uomo a uomo'', ha detto Hartl.

In Italia, la Coldiretti invita a mantenersi assolutamente tranquilli. “L’Italia non importa dalla Cina pollame per il quale è peraltro obbligatorio indicare la provenienza in etichetta grazie ad una legislazione di avanguardia in Europa fortemente voluta dagli agricoltori. Occorre fare chiarezza sui casi di contagio in Cina senza inutili allarmismi che – conclude la Coldiretti  – in passato hanno beneficiato le case farmaceutiche e gravemente danneggiato gli allevatori con perdite stimate pari a mezzo miliardo per la psicosi generata nei consumi”.

"Il 5 aprile il Sistema Sanitario Cinese ha notificato all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) 14 casi di infezione umana da influenza A(H7N9), con sei decessi". Lo rende noto, tramite un comunicato, il ministero italiano della Salute. "Fino al 29 marzo 2013, quando sono stati rilevati i primi casi – prosegue la nota – il virus non era mai stato segnalato nell'uomo e l'Organizzazione Mondiale della Sanità sta collaborando le autorità cinesi. Nonostante gli allarmi diffusi in queste ore l’Oms non raccomanda di eseguire alcun esame ai viaggiatori nei punti di ingresso, né – conclude la nota – alcuna restrizione a viaggi o a rotte commerciali”. Il ministero della Salute ha pubblicato sul proprio portale un aggiornamento relativo ai casi rilevati in Cina di infezione umana da influenza A". 

05 Aprile 2013

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