Menopausa. Molti i farmaci omeopatici utili. Eccoli tutti

Menopausa. Molti i farmaci omeopatici utili. Eccoli tutti

Menopausa. Molti i farmaci omeopatici utili. Eccoli tutti
A fare una carrellata di tutti i farmaci che possono essere utilizzati dalle donne per alleviare i problemi e i sintomi che incontrano nel climaterio (suddiviso in premenopausa, menopausa e post-menopausa) è Daniela Gherardini, specialista in Ostetricia e Ginecologia e omeopata a Modena.

Con la menopausa – o meglio nel climaterio, suddiviso in premenopausa, menopausa e post-menopausa –  nascono per le donne numerose e complesse problematiche che spaziano dalla gestione dei sintomi, a partire da irregolarità del ciclo, alla sessualità, dalla prevenzione dell’osteoporosi al dato che oggi una donna su cento entra in menopausa prima dei 40 anni, con ricadute sulla fertilità, sulla sfera cognitiva, sull’equilibrio psicoemotivo e più in generale sull’assetto clinico. Un periodo in cui, secondo gli esperti, sempre più spesso le donne si rivolgono alle cure omeopatiche. Dei farmaci naturali che possono aiutare in questa fase della vita di ogni donna ci ha parlato Daniela Gherardini, specialista in Ostetricia e Ginecologia e omeopata a Modena.
 
 “In questo periodo si impone la necessità di rivedere le classificazioni di un tempo e di adeguare anche i criteri di approccio alla luce di cambiamenti dello stile di vita e tendenze sociali, tra cui il ricorso a tecniche di stimolazione ormonale per la ricerca di una gravidanza sempre più tardiva e talvolta mal conciliabile con esigenze e prospettive legate alla realizzazione professionale”, ha spiegato l’esperta.  “Tra i vari aspetti è senz’altro meritevole di attenzione la richiesta sempre più diffusa di cure omeopatiche e naturali. Le donne, infatti, sono più consapevoli di quanto sia importante ricorrere a strategie il più possibile prive di effetti indesiderati e al tempo stesso della necessità di un approccio olistico e personalizzato. Questo ovviamente non significa negare il fondamento della medicina convenzionale ma cercare di migliorarne l’efficacia e superare i limiti attraverso un insieme di strategie che devono tenere conto dei sintomi ma anche della personalità, delle abitudini, delle aspettative e delle potenziali fragilità di ogni donna”.
 
Si impone perciò – secondo il medico – un ampio inquadramento, che valuti attentamente, oltre all’apparato genitale, una molteplicità di aspetti clinici, quali per esempio la funzione delle principali ghiandole endocrine (tiroide, ipofisi, pancreas, surreni), la presenza di fattori di rischio cardiovascolare, il tono dell’umore, la qualità del sonno e il benessere intestinale. Senza perdere di vista l’opportunità di approfondire possibili quesiti diagnostici attraverso opportuni esami di laboratorio. “L’omeopatia, in particolare, consente di affrontare i disturbi più comuni del climaterio, caratterizzato dalla riduzione degli ormoni di base (estrogeni e progesterone)”, ha precisato Gherardini. “R10 è un farmaco in grado di agire sui sintomi sia fisici sia psichici. Si tratta di un complesso di Cimicifuga, Lachesis, Sepia, Acidum sulfuricum e Sanguinaria che aiuta a controllare in maniera efficace vampate di calore, sudorazione, cefalea, secchezza vaginale e parallelamente astenia e sindrome ansioso-depressiva, contrastando la diminuzione del rendimento fisico associato ad apatia, calo dell’umore e mal di testa, irregolarità del flusso mestruale e prurito vulvare. R10 può essere poi associato ad altri tre complessi al fine di una terapia specificamente orientata al corteo di disturbi che ogni donna può lamentare, anche solo temporaneamente: R14 (a base di Ammonium bromatum D3, Humulus lup. D4, Avena sativa D4, Ignatia D6, Chamomilla D4, Passiflora incarnata D4, Coffea D4, Valeriana D4, Eschscholtzia D2, Zincum valerianicum D6) interviene sulle alterazioni del tono dell’umore associate ad ansia ed insonnia e sulla cosiddetta sindrome delle gambe senza riposo; R18 (Berberis D4, Equisetum hiemale D6, Cantharis D4, Eupatorium purpureum D6, Dulcamara D4) copre in modo sinergico la sintomatologia urogenitale che spesso è di insorgenza successiva all’instaurarsi della condizione menopausale: bruciore, prurito, secchezza vaginale e vulvare, vaginiti ricorrenti, incontinenza urinaria con o senza bruciore, cistite e stimolo frequente alla minzione; R20 (Glandulae suprarenales D12, Hypophysis D12, Pancreas D12, Glandula thymi D12, Ovaria D12, Thyreoidinum D12) permette di armonizzare la funzione di ipofisi, ovaie, surrene e timo e sostiene la funzione della tiroide e del pancreas”.
 
Altri farmaci di notevole interesse sono: R32, efficace sulla sudorazione; R34 quale coadiuvante dell’osteoporosi grazie a un’azione sul metabolismo del calcio; R47, attivo sulle sindromi isteriche e sugli sbalzi di umore tipici del climaterio; R1, R11 e R73, rispettivamente per forme infiammatorie (peri-, parametriti, annessiti), mialgie e artrosi, e R79, a base di allium sativum, per gli sbalzi pressori.
“Per eventuali condizioni di stanchezza e calo energetico non va poi dimenticato il VC15 sciroppo, che esplica un’azione neuromodulante, e il VC15 forte, efficace tonico psicofisico grazie al ginseng, dotato di un’azione testosterone-simile che interviene sia sull’astenia sia sulla libido”, ha concluso Gherardini. “Allo stesso modo anche l’alimentazione rappresenta un aspetto determinante per ricostituire la flora batterica intestinale, la cui alterazione, soprattutto in menopausa, può ripercuotersi negativamente sull’apparato urogenitale”: Fortakehl è il rimedio più indicato per nutrire la "flora microbica buona" e ristabilire così una omeostasi intestinale e immunitaria. L’omeopatia può dunque offrire un aiuto concreto ed efficace all’intero corteo di sintomi del climaterio: un colloquio e una visita meticolosa sono il presupposto indispensabile per una prescrizione ragionata e particolarmente attenta all’equilibrio psicofisico, così instabile e precario in questo delicato momento della vita femminile.

20 Maggio 2013

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