Farmacie: Cerm, sentenze non siano usate per salvare il corporativismo

Farmacie: Cerm, sentenze non siano usate per salvare il corporativismo

Farmacie: Cerm, sentenze non siano usate per salvare il corporativismo
Secondo il Cerm, solo una "lettura strumentalizzata" può interpretare le sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea come un “no” alla commercializzazione del farmaco fuori delle farmacie. Al contrario, sempre secondo il Cerm, esse sono in armonia con quanto richiesto dall’Antitrust e dalla Commissione Europea in merito al superamento degli aspetti anti-concorrenziali e di chiusura corporativistica che caratterizzano il settore.

La distribuzione del farmaco resta terreno di forti polemiche sul piano delle liberalizzazioni. "Si è parlato, negli ultimi tempi di un presunto contrasto tra le indicazioni dell’Antitrust e della Commissione Europea, da un lato, e le sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea dall’altro”, spiegaa Quotidiano Sanità Nicola Salerno, senior economist presso il Cerm, presentando un ultimo lavoro di analisi in materia di riforme delle farmacie e della distribuzione (vedi allegato a fondo pagina).
“Antitrust e Commissione – affermal’economista -, nei rispettivi ruoli e con gli strumenti propri di ciascuno, chiedono il superamento degli aspetti anti-concorrenziali e di chiusura corporativistica che caratterizzano il settore. Dalle due Corti sono sopraggiunte sentenze che, a prima vista e soprattutto ad occhio inesperto, potrebbero sembrare sconfessare rispettivamente l’Antitrust e la Commissione". Un'interpretazione che "si invoca adesso per sostenere il Ddl Gasparri-Tomassini” in discussione in commissione Igiene e Sanità del Senato. “Si chiama in causa per sostenere che l’assetto attuale della distribuzione del farmaco non necessita di interventi di riforma”, come avvenuto, ricorda Salerno, nel corso della puntata de “La versione di Oscar” su Radio 24 con in studio il presidente della Fofi, Andrea Mandelli (vedi articolo correlato a fondo pagina).
Secondo l’economista, “il rischio è che le sentenze vengano strumentalizzate per confondere il confronto tra le parti e ostacolare la finalizzazione delle riforme. Il loro disallineamento è solo apparente e andrebbe fugata ogni ombra di dubbio”. Obiettivo che Salerno ha deciso di raggiungere attraverso una “lettura ragionata delle posizioni espresse dalle quattro Istituzioni, che tenga conto della loro sfera di competenze e delle loro attribuzioni”.
 
Articoli correlati


Mandelli (Fofi) replica al Cerm: “La libertà di impresa va tutelata, ma deve sempre prevalere il diritto alla salute”


Farmacie e libertà d'impresa. Scintille a Radio 24 tra Giannino e Mandelli
UE: farmacie, ok ai limiti per le licenze, ma senza discriminazioni

Il commento. Farmacie e libertà d’impresa. Se la Radio diventa un Bar

29 Ottobre 2010

© Riproduzione riservata

Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud
Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud

Sono oltre 17,7 milioni i cittadini invitati nel 2025 ai programmi di screening oncologico organizzati dal Servizio sanitario nazionale e più di 7,5 milioni quelli che hanno aderito ai controlli....

Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo
Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo

Più di uno studente italiano su sei tra gli 11 e i 17 anni presenta almeno un comportamento a rischio legato all'uso problematico dei social media, al gaming o al...

Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat
Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat

Nel 2025 il livello di mobilità è tornato ai livelli prepandemici, con una riduzione del numero delle vittime per incidentalità stradale nell’ultimo anno a fronte di un incremento degli incidenti...

Annegamenti, l’Oms lancia sette strategie per ridurre le morti: quasi 300 mila vittime ogni anno
Annegamenti, l’Oms lancia sette strategie per ridurre le morti: quasi 300 mila vittime ogni anno

Quasi 300 mila persone muoiono ogni anno nel mondo per annegamento. Oltre il 90% dei decessi si verifica nei Paesi a basso e medio reddito e bambini e giovani continuano...