Bianco (FnomCeo) a Lorenzin: “Medici disposti a collaborare per migliorare qualità del Ssn”

Bianco (FnomCeo) a Lorenzin: “Medici disposti a collaborare per migliorare qualità del Ssn”

Bianco (FnomCeo) a Lorenzin: “Medici disposti a collaborare per migliorare qualità del Ssn”
Il presidente dell’Ordine dei medici in una lettera al neo Ministro elenca le questioni più urgenti che attengono i medici e il comparto sanità e dichiara “la disponibilità a lavorare con spirito collaborativo per migliorare la qualità della nostra professione e della nostra sanità pubblica e privata”. LA LETTERA

Il presidente della FnomCeo Amedeo Bianco scrive al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin richiedendo al più presto un incontro per discutere di alcuni temi caldi che riguardano la professione e la sanità nella sua interezza. Ma lo spirito dei medici non è critico per il momento e il presidente Bianco lo mette nero su bianco dichiarando “la nostra disponibilità a collaborare, nei ruoli e nelle funzioni proprie della nostra legge istitutiva, a ogni azione e progetto di miglioramento della qualità della nostra professione e della nostra sanità pubblica e privata”.
 
Ma veniamo ai temi caldi. Per il presidente FnomCeo “purtroppo le evidenze ci consegnano una situazione ricca di criticità a cui corrispondere con soluzioni efficaci e compatibili con le risorse a disposizione. Ferma restando questa cornice di grande complessità, ci pare possibile dare alcuni segnali forti e concreti di attenzione e soluzioni ad alcune questioni che tengono indissolubilmente legati interessi e vocazioni dei cittadini con quelle dei professionisti, medici e sanitari”.
 
Nello specifico la FnomCeo evidenzia alcune tra le questioni più delicate tra cui:
 
1) Dare una soluzione legislativa compiuta ed efficace alla responsabilità professionale che sta sperperando risorse pubbliche ma soprattutto devastando il delicato rapporto fiduciario cittadini – professionisti – istituzioni sanitarie.

2) Rivisitare tutto l’impianto della formazione pre e post laurea delle professioni mediche e sanitarie, affinché si realizzi una più efficace sinergia tra formazione e mondo del lavoro. Se è vero che va corretto quel collo di imbuto in cui, limitatamente ai prossimi 5 – 10 anni, andranno ad infilarsi migliaia di giovani medici che, in ragione delle attuali normative, non avranno accesso alla formazione post laurea e quindi al lavoro, è altrettanto vero che la soluzione non sta solo nella quantità ma anche nella qualità dell’offerta formativa post laurea che, è opportuno ricordare, è prevalentemente professionalizzante e cioè improntata all’ “imparare facendo”.

3) Accompagnare la continua evoluzione dei saperi e delle competenze verticali, supportare la necessità di un sapere e di una competenza trasversale nelle organizzazioni complesse dei processi di assistenza e cura, è il principio costituente del nostro sistema ECM, che pur tra limiti e ristrettezze e non sopiti scetticismi, resta un elemento qualificante del nostro sistema sanitario pubblico e privato. Irrobustire il sistema, renderne forte l’appeal culturale e l’affidabilità verso i professionisti e le istituzioni sanitarie costituisce un forte e oggettivo stimolo allo sviluppo della qualità e alla crescita della partecipazione nonché un elemento di garanzia verso i cittadini. Eravamo e siamo convinti e tenaci sostenitori del sistema che, nonostante tutto, oggi è, per architettura giuridica, diffusione su territorio, assegnazione di responsabilità e di autonomie, all’avanguardia in Europa.

4) E’ necessario far compiere “gli ultimi 100 metri” alla riforma dell’Ordinamento degli Ordini delle professioni mediche e sanitarie, portando a termine quel processo di ammodernamento di queste istituzioni secolari chiamandole ad un governo autonomo e responsabile della qualità e dell’eticità dell’esercizio professionale con il fine unico di garantire gli interessi pubblici connessi alla tutela della salute individuale e collettiva.

 
Infine, nella missiva, Bianco tocca anche la questione del precariato “che non è solo quello rendicontato dalle aziende sanitarie, e ad uno sviluppo armonico non competitivo delle molteplici competenze professionali che caratterizzano i moderni processi clinico-assistenziali”. 

22 Maggio 2013

© Riproduzione riservata

Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Prelievo al 16,5% del fatturato. Serve svolta”
Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Prelievo al 16,5% del fatturato. Serve svolta”

Si è tenuta oggi l’udienza di merito davanti al Consiglio di Stato sulla decisione definitiva relativa al payback dei dispositivi medici per il periodo 2015-2018. Nel corso dell’udienza, secondo quanto...

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...

Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”
Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”

Il testo del decreto sulle competenze dei biologi in esame alla Camera va corretto prima della definitiva approvazione. È la richiesta della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di...