Il ministero della Salute porta i sistemi regionali in Europa

Il ministero della Salute porta i sistemi regionali in Europa

Il ministero della Salute porta i sistemi regionali in Europa
Un investimento di 8 mln di euro finanziato con fondi Cipe, tutte le Regioni di Italia coinvolte, 280 Asl e AO, oltre 800 persone formate. Sono questi i numeri del progetto "Mattone internazionele" presentato oggi presso l’auditorium del ministero della Salute con l’obiettivo di portare la sanità delle Regioni in Europa.

“Portare la sanità delle Regioni in Europa e l’Europa nei sistemi sanitari delle Regioni italiane nel quadro di una cooperazione sinergica con il Sistema Paese”. Questo l’ambizioso obiettivo che si pone il progetto “Mattone internazionale” presentato stamani presso la sede del ministero della Salute in via Ribotta. Il progetto coinvolgerà oltre 690 dirigenti Asl, 90 giovani dirigenti under 35 e 20 dirigenti regionali. Verranno inoltre creati circa 27 corsi regionali, organizzati su programmi formativi sia locali che internazionali.

Gli attori principali del progetto saranno la Regione Veneto, che a nome di tutte le Regioni, risultando assegnataria del progetto e del relativo finanziamento, ne assumerà la titolarità con il ruolo di Regione capofila, e la Regione Toscana, che assumendo il ruolo di co-coordinatore della Regione Veneto, riceverà un budget per le attività affidategli.
L’Azienda socio-sanitaria n. 10 – Veneto Orientale, che provvederà alla gestione amministrativo contabile delle risorse finanziarie del progetto complessivo.
L’azienda ospedaliera universitaria Meyer, che provvederà alla gestione amministrativo contabile delle risorse finanziarie di competenza della Regione Toscana.

La gestione sarà così strutturata: si creerà un gruppo di coordinamento generale, che avrà il ruolo di definire le strategie e le linee guida generali che dovranno poi esser tradotte in azioni e relative spese dal coordinamento tecnico. Tra i compiti del coordinamento tecnico vi sarà anche quello di definire il cronogramma delle attività e l’impiego delle risorse, nonché degli strumenti progettuali. Verrà infine nominata una commissione scientifica per la supervisione complessiva del progetto, composta da esperti regionali, nazionali ed internazionali.

Il progetto si poggerà su 4 pilastri principali:

Primo pilastro (Piano di formazione nazionale)

  • Formazione di dirigenti regionali alle attività internazionali degli Assessorati alla sanità. Prevede 6-7 visite studio.
  • Formazione  di Direttori generali delle Aziende sanitarie con il coinvolgimento delle organizzazioni rappresentative (Fiaso, Federsanità etc.). La modalità prevede l’istituzione di 3 corsi di una giornata.
  • Formazione di dirigenti/manager delle Aziende sanitarie e ospedaliere italiane, con 21 corsi di Base di formazione dei formatori di 1 giornata.
  • Formazione di giovani manager delle Aziende sanitarie e ospedaliere (fino ai 35 anni), con 3 corsi concentrati per aree geografiche e 1 sessione all’estero (Bruxelles).

 


Secondo pilastro (database dei progetti EU)

  • Realizzazione di un database aggiornabile con la raccolta dei progetti internazionali delle diverse Regioni italiane e Aziende sanitarie. Questo database potrà esser utile per supportare il processo di individuazione delle varie eccellenze, nonché delle sinergie attivate nei diversi settori.

 


Terzo pilastro (comunicazione e informazione)

  • Eventi legati a momenti chiave europei ed internazionali (giornate europee e mondiali, decisioni della Commissione, bandi etc.)

Quarto pilastro (internazionalizzazione dei sistemi sanitari)

  • Iniziativa “progetta”, incentivo alla progettazione attraverso criteri che aiutino anche a monitorare la fase di presentazione dei progetti.
  • Selezione END (esperti nazionali distaccati)

 


G.R.

03 Novembre 2010

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