Invecchiamento attivo. L’Ue punta a motivare persone e istituzioni

Invecchiamento attivo. L’Ue punta a motivare persone e istituzioni

Invecchiamento attivo. L’Ue punta a motivare persone e istituzioni
È stato presentato il 4 settembre a Bari il nuovo progetto europeo per migliorare la salute degli anziani e la sostenibilità dei sistemi sanitari con un nuovo approccio che mira a coinvolgere le organizzazioni e le persone in un quadro di cooperazione predisposto con l’aiuto della Commissione Ue.

Migliorare la salute e la qualità della vita dei cittadini europei, supportare la sostenibilità di lungo periodo e l’efficienza dei sistemi sanitari e sociali, promuovere la crescita e l’espansione dell’industria europea. Questi i principali obiettivi della nuova iniziativa europea di partenariato dell’innovazione (European Innovation Partnership on Active and Healthy Ageing, EIP-AHA) che mira a migliorare la salute degli anziani coinvolgendo stakeholders, policy makers e industrie nella programmazione delle future attività regionali in tema.

Le finalità del progetto sono state illustrate il 4 settembre a Bari, nell’ambito di un incontro cofinanziato dalla Regione Puglia e dal Mattone Internazionale del Ministero della Salute e promosso dall’ARES, Agenzia Regionale Sanitaria della Puglia, nel corso del quale le diverse regioni europee hanno presentato il loro coinvolgimento e i benefici avuti dalla partecipazione come membri attivi in tale programma, descrivendo il proprio contributo ai diversi Action Group. La Regione Puglia, in particolare, è tra i coordinatori dell’Action Group B3 sulla diffusione delle esperienze di “integrated care” per le malattie croniche in ambito regionale, in cui guida la linea d’azione sulla responsabilizzazione del paziente sulla propria salute.

La manifestazione è stata così l’occasione, per la Regione Puglia, di riunire stakeholder locali ed internazionali, rappresentanti della politica e decisori, aziende sanitarie, professionisti del settore sanitario sociale e dell’industria per discutere insieme soluzioni innovative e sostenibili rivolte a garantire un assistenza di qualità ai cittadini europei. Oltre che per prendere atto del grado di coinvolgimento della Regione nell’iniziativa dell’EIP e per valutare la possibilità di potenziare gli sforzi sui temi affrontati, sottolineando vantaggi e benefici che la partecipazione attiva all’iniziativa comporta.

“Si tratta di un nuovo tipo d’iniziativa della Commissione Europea, molto efficace e appassionante. Non è un nuovo tipo di finanziamento o uno strumento normativo: è invece un approccio per coinvolgere le organizzazioni e le persone, motivandole a collaborare in un quadro di cooperazione predisposto con l’aiuto della Commissione”, ha spiegato il prof. George Crooks, responsabile del servizio NHS24 del sistema sanitario scozzese e del Centro Scozzese di Telehealth e coordinatore dell’Action Group B3. In questo modo, ha sottolineato, “partecipano volontariamente tutti i tipi di stakeholder, pubblici e privati, condividendo interessi, attività e progetti, per mettere a sistema soluzioni innovative che vadano incontro ai bisogni dell’anziano, combinando al meglio l’esperienza acquisita da tutti i partner”.

Fra tutti i gruppi, all’iniziativa hanno già aderito 3000 partner (regioni, aziende sanitarie, comuni, industrie, associazioni di cittadini), in 1000 regioni e comuni che si occupano di 30 milioni di cittadini.

L’obiettivo posto dalla Commissione, ha spiegato ancora Crooks, è di aumentare di 2 anni la vita media dei cittadini europei entro il 2020, assicurando ugualmente la sostenibilità dei sistemi sanitario. “Questo può essere affrontato con prevenzione, cura e assistenza ben integrate tra loro”. Lo scopo dell’EIP, allora, “è di validare e propagare l’innovazione dei modelli e della tecnologia, facendo vedere cosa ha funzionato e perché ha funzionato, promuovendo strategie consapevoli e attirando gli investimenti, mantenendo una visione complessiva di tutto il settore”.

L’evento faceva parte delle attività organizzate in occasione della visita dei dirigenti della Direzione Generale europea su “Salute e Consumatori” (DG SANCO) e rientrava nell’ambito del programma Europa 2020, in cui la Commissione Europea sta attuando una nuova strategia comunitaria per “portare l’Europa nelle Regioni”, dove l’impostazione “top down” classica viene sostituita a pieno titolo da quella “bottom up”. La Puglia è stata individuata come prima Regione nella quale avviare questo processo di inversione di tendenza.

 

06 Settembre 2013

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