Malattie respiratorie. In Ue responsabili di 1 morte su 8

Malattie respiratorie. In Ue responsabili di 1 morte su 8

Malattie respiratorie. In Ue responsabili di 1 morte su 8
Nel 2030 si stima che polmoniti, tubercolosi, Bpco e cancro del polmone saranno responsabili di 1 caso di morte su 5 a livello mondiale. Un impatto enorme sulla salute ma anche sulle tasche dei cittadini, che in Europa spendono per le malattie respiratorie 390 miliardi di euro all’anno.

È allarme malattie respiratorie. A lanciarlo sono stati gli esperi riuniti dal 7 all’11 settembre a Barcellona per il Congresso europeo delle malattie respiratorie. Già oggi, nei 28 Paesi della Comunità europea, queste patologie sono responsabili di un caso di morte su otto, ovvero 661.000 morti l’anno. E il futuro non sarà di certo clemente: le proiezioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2030 stimano infatti che polmoniti, tubercolosi, BPCO e cancro del polmone saranno responsabili di un caso di morte su 5 a livello mondiale. Un impatto enorme sulla salute e sulle tasche dei cittadini, dal momento che in Europa i costi per le malattie respiratorie ammontano a 390 miliardi di euro l’anno. Sono questi solo alcuni dei dati pubblicati nel Libro Bianco Europeo del Polmone, presentato a Barcellona in occasione del congresso della Società Europea di Malattie Respiratorie (ERS).

“La BPCO, Broncopneumopatia cronica ostruttiva, rispetto alle principali cause di morte, è stabilmente in aumento e soprattutto, per quanto riguarda questo triste primato, unica in controtendenza rispetto alle patologie cardiache e neurologiche”, spiega Vittorio Cardaci, responsabile del Reparto di Pneumologia Riabilitativa dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma. “I fattori di rischio – sottolinea lo pneumologo – sono ampiamente noti e taluni per certi versi aggredibili: inquinamento ambientale e fumo di sigaretta in tal senso la fanno da padrone. E’ altrettanto vero che è ancora necessario fare una importante campagna di informazione sulla popolazione, al fine di poter effettuare una diagnosi corretta della malattia e così assicurare un intervento precoce ed efficace. Per tale ragione non bisogna mai sottovalutare sintomi quali aumento del catarro e dispnea”.

Una visita specialistica pneumologia ed una spirometria, avverte infatti l’esperto, “possono aiutare a svelare situazioni in fase “borderline” che adeguatamente trattare possono limitare i danni di una malattia altrimenti inesorabile”.
 

19 Settembre 2013

© Riproduzione riservata

Polizza per sanitario, come scegliere? Scopri cosa offre QS Club
Polizza per sanitario, come scegliere? Scopri cosa offre QS Club

Scegliere una polizza per sanitario non significa fermarsi al prezzo più basso, ma capire quale tutela risponda davvero alla propria attività. Medici, infermieri e professionisti della salute affrontano responsabilità diverse,...

Diagnosi infermieristiche nei Lea. Opi Roma guida la ricerca mondiale. Siglata partnership con Inka
Diagnosi infermieristiche nei Lea. Opi Roma guida la ricerca mondiale. Siglata partnership con Inka

Si è svolto presso il Ministero della Salute il XV Congresso internazionale del Cecri, il centro di ricerche dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma. Un appuntamento che ha segnato una svolta...

Ddl professioni sanitarie.  Anmvi, Fnovi e Sivemp: “Incomprensibile escludere la veterinaria”
Ddl professioni sanitarie.  Anmvi, Fnovi e Sivemp: “Incomprensibile escludere la veterinaria”

“l disegno di legge delega sulle professioni sanitarie (AC 2700) continua a ignorare la professione veterinaria. Con il parere contrario della relatrice On Marta Schifone e del Sottosegretario alla Salute...

Fisiatri. Mauro Piria nuovo segretario nazionale ANF
Fisiatri. Mauro Piria nuovo segretario nazionale ANF

Mauro Piria è il nuovo segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Fisiatri – ANF. L’elezione al termine delle operazioni di voto e di scrutinio, che ha visto la partecipazione di circa il...