Def 2013. Commissione Affari Sociali “boccia” la selezione delle prestazioni. E sulla minaccia di tagli alla sanità  insorgono PD, Regioni e medici

Def 2013. Commissione Affari Sociali “boccia” la selezione delle prestazioni. E sulla minaccia di tagli alla sanità  insorgono PD, Regioni e medici

Def 2013. Commissione Affari Sociali “boccia” la selezione delle prestazioni. E sulla minaccia di tagli alla sanità  insorgono PD, Regioni e medici
Parere favorevole, quello dalla 12ª Commissione della Camera, ma a una condizione: “Occorre chiarire che non si vuole restringere il perimetro dei Lea”. Per la governance ci vuole “un'attenzione specifica al ruolo delle professioni sanitarie”. Lea solo su evidenze scientifiche. Ecco il parere integrale.

Parere favorevole da parte della commissione Affari Sociali della Camera alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2013. Ma non si tratta di un parere incondizionato. Più di un aspetto della Nota, infatti, non convince pienamente i deputati, che hanno infatti accompagnato il voto favorevole a tutta una serie di condizioni.

In particolare la commissione chiede che lo sviluppo futuro del modello di governance sia esteso a tutti i livelli in cui è articolato il Servizio Sanitario Nazionale ed includa espressamente un'attenzione specifica rivolta al ruolo delle professioni sanitarie.

Nell'ambito delle misure di prevenzione, inoltre, sarà necessario tenere conto anche di altri fattori di rischio, come quelli legati all'inquinamento ambientale e ai pericoli connessi alle radiazioni;

Quanto al complesso processo di trasferimento di risorse dall'ospedale al territorio, per i membri della commissione occorrerebbe assicurare il potenziamento della medicina del territorio, a partire dalla medicina generale.

Dito puntato, poi, contro quell’ “selettivo” utilizzato dal Governo per qualificare il percorso che dovrà seguire il Ssn. “È necessario chiarire – sottolinea la commissione Affari Sociali – che con tale aggettivo non si intende restringere il perimetro dei LEA e che il ripensamento del modello di assistenza andrebbe finalizzato a garantire ‘prestazioni appropriate’, sostituendo, quindi, in tal senso la locuzione, presente nel testo del documento in oggetto, ‘prestazioni non incondizionate, rivolte principalmente a chi ne ha effettivamente bisogno’”.

Per l’Affari Sociali, infine, nel ridisegnare il perimetro dei Lea “occorrerà non solo tenere conto delle opzioni terapeutiche ed assistenziali dimostratesi maggiormente costo-efficaci, ma assicurare comunque e in ogni caso – anche per quelle ‘preferite dai pazienti’ – la scientificità dell'approccio teso a valutare l'efficacia delle prestazioni che il Ssn si impegna a garantire all'universalità degli utenti”.

09 Ottobre 2013

© Riproduzione riservata

Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”
Camerae Sanitatis. Intervista a Silvia Roggiani (PD): “Sanità, serve arrivare al 7,5% del Pil”. E sul payback: “Il sistema non ha funzionato”

Un finanziamento della sanità pari ad almeno il 7,5% del Pil, investimenti strutturali sul personale e una rete territoriale pienamente operativa. Ma anche una revisione del payback farmaceutico, che ha...

Crans-Montana. La Svizzera rinuncia al rimborso delle spese mediche dei feriti italiani. Meloni: “Nessun onere sulle famiglie o sull’Italia”
Crans-Montana. La Svizzera rinuncia al rimborso delle spese mediche dei feriti italiani. Meloni: “Nessun onere sulle famiglie o sull’Italia”

La Svizzera ha rinunciato a chiedere il rimborso delle spese mediche dei feriti italiani della tragedia di Crans-Montana curati negli ospedali elvetici. La notizia è stata comunicata al presidente del...

Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”
Il personale sanitario e la grande delusione della manovra: niente piano assunzioni né aumenti generalizzati degli stipendi. E cresce la protesta. I medici: “Una doccia gelata, pronti a mobilitazione”

Doveva essere la manovra del personale sanitario. Quella capace di dare finalmente un segnale concreto a medici, infermieri e professionisti del Servizio sanitario nazionale, dopo anni segnati da carenze di...

Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”
Farmaceutica. Meloni: “Settore trainante del Made in Italy”. Produzione a 74 miliardi nel 2025. E sul Testo unico sulla farmaceutica: “Accelerare l’accesso all’innovazione”

Una produzione da 74 miliardi di euro e un export che supera i 69 miliardi nel 2025. Sono i numeri con cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica il...