Al via 68° Congresso nazionale Fimmg. Al centro la tecnologia dello studio del medico di famiglia

Al via 68° Congresso nazionale Fimmg. Al centro la tecnologia dello studio del medico di famiglia

Al via 68° Congresso nazionale Fimmg. Al centro la tecnologia dello studio del medico di famiglia
Molteplici e variegati i temi che saranno affrontati nel corso dei lavori: dall’utilizzo della tecnologia nella professione al management dello studio medico. Mercoledì focus con il ministro Lorenzin sull’apertura delle trattative della Convenzione della medicina generale. 

“La tecnologia nello studio del medico di famiglia: coniugare approccio olistico e high-tech”. E’ questo il tema del 68° Congresso nazionale Fimmg-Metis che si svolgerà fino a sabato all’Ergife Palace Hotel di Roma.

I lavori si sono aperti con il saluto del segretario nazionale Giacomo Milillo. Molti gli argomenti di interesse per la medicina generale che verranno affrontati nei prossimi giorni: dall’utilizzo della tecnologia nella professione al management dello studio medico; dal primo soccorso alla programmazione vaccinale nell’adulto. Di rilievo il workshop internazionale con ospiti di vari Paesi europei che porteranno le loro esperienze sull’attività di continuità assistenziale.

Il focus in programma mercoledì, alla presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, sarà orientato sull’apertura delle trattative della Convenzione della medicina generale che vede Fimmg e altri sindacati medici impegnati in un confronto molto duro con le Regioni.

"Tra Patto per la salute e nuova Convenzione, in un arco di tempo che si presenta di grande conflittualità, sarà deciso il nuovo assetto dell’assistenza primaria – ha dichiarato Giacomo Milillo – Si sta per aprire una partita difficile, non scontata, il cui risultato dipenderà dalla nostra forza, dalla nostra abilità contrattuale e dalla nostra capacità di convincere i cittadini che stiamo dalla loro parte e stiamo lottando per migliorare la qualità dell’assistenza. Da anni chiediamo di modificare il modo di lavorare, lasciandoci alle spalle l’isolamento individuale, di offrire a tutti i medici di medicina generale piena occupazione fin dall’ingresso nella convenzione, di dotarci del supporto di assistenti di studio. Questo è il momento di scoprire le carte: siamo pronti a produrre assistenza di qualità fondata sul rapporto di fiducia individuale e continuato nel tempo, utilizzando sul territorio nuove risorse oggi destinate a servizi inappropriati – ha sottolineato Milillo – Per il raggiungimento di questi obiettivi siamo pronti a batterci e ci batteremo. L’esito della battaglia dipenderà dalla capacità di lotta e dalla compattezza della categoria”.

04 Novembre 2013

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