Ddl Lorenzin. Le Regioni danno l’ok, “ma vogliamo essere più coinvolte”

Ddl Lorenzin. Le Regioni danno l’ok, “ma vogliamo essere più coinvolte”

Ddl Lorenzin. Le Regioni danno l’ok, “ma vogliamo essere più coinvolte”
Le Regioni chiedono di introdurre una serie di intese Stato Regioni in tutti i passaggi del disegno di legge che richiamano il contributo della Conferenza Stato Regioni o laddove serva a rispettare le competenze regionali costituzionalmente riconosciute. Avanzate anche proposte emendative. Vedi il parere integrale.

Parere favorevole delle Regioni al Ddl Lorenzin in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e  del benessere animale. Ma a condizione che in tutti i passaggi della legge nella quale è richiamato in altro modo il contributo della Conferenza Stato Regioni o laddove necessario al fine di rispettare le competenze regionali costituzionalmente riconosciute venga prevista la ratifica di un’intesa Stato Regioni.

Ma non si tratta dell’unica condizione che le Regioni avanzano sul provvedimento approvato il 26 luglio scorso dal Consiglio dei Ministri (vedi una sintesi del ddl, articolo per articolo). Insieme al parere positivo arrivano infatti dalle Regioni alcune proposte emendative. A partire dalla necessità di consentire anche al personale con profilo sanitario delle Regioni di usufruire della equiparazione giuridica con il personale del Ssr. Le Regioni chiedono poi regole più stringenti in tema di sicurezza alimentare, e sanzioni per chi non le rispetta. Particolare attenzione viene poi rivolta dalle Regioni al settore veterinario e al benessere degli animali, per il quale si sottolinea la necessità che il sistema informativo nazionale sulla veterinaria, appunto, operi in collaborazione applicativa con quelli regionali.

Infine, secondo le Regioni, nella legge dovrà “assolutamente” essere chiarito se il divieto di fumo nella sale per non fumatori sussiste anche per le sigarette elettroniche.

 

08 Novembre 2013

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