Lazio. Crisi Fatebenefratelli: 6 dicembre sciopero e sit in al Ministero

Lazio. Crisi Fatebenefratelli: 6 dicembre sciopero e sit in al Ministero

Lazio. Crisi Fatebenefratelli: 6 dicembre sciopero e sit in al Ministero
Sono numerosi i posti di lavoro in bilico e la situazione non sembra sbloccarsi. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Ugl Sanità sottolineano che "anche  gli interventi della Regione non hanno sortito gli effetti sperati e a tutt'oggi la crisi in cui versa l'ospedale continua ad aggravarsi".

Prosegue la crisi finanziaria dello storico ospedale romano Fatebenefratelli. Sono numerosi i posti di lavoro in bilico e così per venerdì prossimo, 6 dicembre, i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Ugl Sanità hanno indetto uno sciopero di tutto il personale con relativa manifestazione sotto il ministero della Salute.

Lo scorso ottobre il cda della struttura aveva approvato un piano ‘lacrime e sangue’, che prevedeva lo sfoltimento di 170 lavoratori e il ridimensionamento di buona parte delle attività. Ipotesi che registrarono l’immediata opposizione delle sigle sindacali. Nel frattempo, la situazione non si è sbloccata e preoccupazioni e tensioni aumentano. "A fronte di una totale incertezza sul futuro finanziario dell'azienda, dopo la nostra totale contrarietà al piano presentato dall'azienda che prevedeva 170 esuberi – attacca una nota congiunta dei sindacati – ci aspettavamo un tavolo di confronto con la proprietà per fare chiarezza sulle loro reali intenzioni. Anche gli interventi della Regione non hanno sortito gli effetti sperati e a tutt'oggi la crisi in cui versa l'ospedale continua ad aggravarsi".

I sindacati rincarano la dose, chiamando in causa anche le istituzioni. “Il tavolo triangolare con proprietà e Regione che doveva affrontare l'emergenza, previsto dall'accordo sottoscritto in Regione, non si è più riunito lasciando nell'incertezza tutti i lavoratori. La Cooperativa che fornisce servizi di assistenza non viene pagata da diversi mesi e gli oltre 250 lavoratori non stanno percependo lo stipendio".

Ed è su queste basi che viene lanciata la mobilitazione di venerdì. "In occasione dello sciopero si svolgerà una manifestazione per rendere visibile la protesta dei lavoratori e sensibilizzare le istituzioni e cittadini per salvare – conclude la nota – un'importante struttura della sanità della Regione”.

03 Dicembre 2013

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