Cancro al seno: più facile la guarigione completa

Cancro al seno: più facile la guarigione completa

Cancro al seno: più facile la guarigione completa
Uno studio di fase II presentato al San Antonio Breast Cancer Symposium dimostra che la combinazione di pertuzumab e trastuzumab più chemioterapia prima dell’intervento chirurgico aumenta le probabilità di completa scomparsa del tumore.

Roche ha annunciato oggi i risultati dello studio randomizzato multicentrico di fase II Neosphere che ha valutato l’efficacia e la sicurezza della combinazione di pertuzumab e trastuzumab più chemioterapia (docetaxel) nel trattamento neoadiuvante (cioé prima della chirurgia) in 417 donne con carcinoma mammario in stadio precoce, infiammatorio, o localmente avanzato HER2-positivo di nuova diagnosi, non trattate precedentemente con trastuzumab.
I dati, presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium, hanno dimostrato che i due anticorpi più docetaxel, somministrati come trattamento neoadiuvante prima della chirurgia, migliorano in maniera significativa il tasso di completa scomparsa del tumore nella mammella di oltre la metà rispetto a trastuzumab più docetaxel.
“I risultati dello studio Neosphere indicano che questo nuovo approccio è efficace per il trattamento del carcinoma mammario HER2-positivo in stadio precoce”, ha dichiarato Luca Gianni, direttore dell’Oncologia Medica all’Istituto Nazionale Tumori di Milano e Sperimentatore Principale dello studio. “La combinazione di pertuzumab e trastuzumab più chemioterapia ha avuto un effetto notevole sui tumori mammari HER2-positivi dopo solo quattro cicli (12 settimane) d’impiego come terapia neoadiuvante”.
Inoltre, la combinazione di pertuzumab e trastuzumab più docetaxel non è stata associata a un aumento significativo degli effetti collaterali o del rischio cardiaco rispetto a trastuzumab più chemioterapia. Gli effetti collaterali gravi più comuni sono stati neutropenia (bassa conta leucocitaria), febbre associata a neutropenia e diarrea.
“Siamo impegnati nello sviluppo di nuovi farmaci che facciano la differenza per le persone malate di cancro e di trattamenti personalizzati sempre più innovativi”, ha dichiarato Hal Barron, Head of Global Development e Chief Medical Officer di Roche. “I dati clinici presentati oggi al SABCS si aggiungono alle precedenti evidenze scientifiche a conferma del fatto che questo innovativo regime mirato più chemioterapia potrà migliorare l’outcome per le donne affette da carcinoma mammario HER2-positivo”. 

10 Dicembre 2010

© Riproduzione riservata

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi
Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), riunito dal 20 al 23 luglio 2026, ha raccomandato l'approvazione di dodici nuovi farmaci e...

Prontuario farmaceutico, il Governo verso il cambio di rotta. Stop alla revisione per classi terapeutiche: si punta a una “pulizia” mirata e a rinegoziazione dei prezzi
Prontuario farmaceutico, il Governo verso il cambio di rotta. Stop alla revisione per classi terapeutiche: si punta a una “pulizia” mirata e a rinegoziazione dei prezzi

Una significativa correzione di rotta sulla revisione del Prontuario farmaceutico nazionale. È quanto sarebbe emerso, secondo quanto apprende Quotidiano Sanità, nel corso di un incontro che si è tenuto nei...

Disforia di genere, SIP e ACP rispondono al Garante Infanzia sulla guida contestata: “Strumento informativo e formativo, non una linea guida clinico-terapeutica”
Disforia di genere, SIP e ACP rispondono al Garante Infanzia sulla guida contestata: “Strumento informativo e formativo, non una linea guida clinico-terapeutica”

La Società Italiana di Pediatria e l’Associazione Culturale Pediatri intervengono nel dibattito sviluppatosi intorno alla guida “Oltre lo sguardo. Guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità per...

Cieca, torna a vedere grazie ad un trapianto di una parte della retina e del segmento anteriore da un occhio all’altro. Prima volta al mondo, presso le Molinette di Torino
Cieca, torna a vedere grazie ad un trapianto di una parte della retina e del segmento anteriore da un occhio all’altro. Prima volta al mondo, presso le Molinette di Torino

Primato mondiale per la sanità italiana presso la Città della Salute e della Scienza di Torino. Per la prima volta nella storia della medicina, l'équipe della Clinica Oculistica universitaria dell'ospedale...