Umbria. All’Ao di Perugia 45 giorni in media per pagare i fornitori

Umbria. All’Ao di Perugia 45 giorni in media per pagare i fornitori

Umbria. All’Ao di Perugia 45 giorni in media per pagare i fornitori
Il dato arriva dalla Direzione contabilità e bilancio dell’Ao. Nel 2013 ricevute dai fornitori 24.480 fatture ed emessi pagamenti per circa 173 milioni di euro. Dalle verifiche è risultato che i tempi di pagamento sono di circa 45 giorni. Dg Orlandi: “Siamo orgogliosi”.

“In un momento in cui si pone  l’attenzione degli organismi europei sui tempi di pagamento della amministrazione pubblica, è motivo di orgoglio comunicare che le procedure poste in essere dagli uffici preposti, anche in un periodo di grave contingenza economica, hanno permesso il pieno rispetto della normativa europea, ponendo l'Azienda Ospedaliera di Perugia in una posizione di rilievo a livello nazionale”. Così il Dg dell’Azienda ospedaliera, Walter Orlandi, ha commentato i dati della Direzione Contabilità e Bilancio sui tempi di pagamento ai fornitori.

Dall’analisi è emerso che l’Ao ha messo in pagamento tutte le fatture dei fornitori di beni e servizi che sono pervenute entro il 31/12/2013 e che sono risultate conformi agli obblighi contrattuali e alle vigenti prescrizioni normative. In particolare, l’Azienda Ospedaliera di Perugia ha ricevuto dai fornitori 24.480 fatture e ha emesso pagamenti per circa 173 milioni di euro. “I pagamenti sono stati mediamente effettuati entro i 60 giorni dal ricevimento della fattura, come prevede il D Lgs. 231/2002, e dopo le verifiche e gli adempimenti imposti dalla normativa vigente, è risultato che i  tempi di pagamento sono di circa 45 giorni”, spiega una nota.

“L’Azienda Ospedaliera di Perugia, così come ha tenuto sempre presente l’obiettivo dell’equilibrio economico, ha anche posto in essere tutta una serie di azioni, sia sul versante della riscossione dei crediti che sulle procedure amministrative dei pagamenti  tese a migliorare la propria situazione finanziaria – commenta il Dg Orlandi -. La procedura di ridurre drasticamente i tempi di pagamento delle forniture e di abbattere i costi determinati dagli oneri  finanziari da sempre viene considerato un obiettivo prioritario, conseguito grazie alla efficienza degli uffici amministrativi, con una attività coordinata dal responsabile  Dottor Roberto Ambrogi”.

“Anche per quanto riguarda più direttamente i pagamenti  a fornitori  di presidi sanitari che aderiscono ad Assobiomedica e che riguardano una percentuale inferiore al 5% del bilancio – precisa l’Ao -, i tempi di liquidazione permettono all'Ospedale di Perugia di figurare tra le prime venti Aziende sanitarie italiane”.

10 Febbraio 2014

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg
Regione Lazio e Spallanzani prorogano al 10 ottobre i termini per partecipare al Corso di formazione per Dg

La Regione Lazio e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS hanno prorogato al 10 ottobre 2026 i termini per la presentazione delle domande di partecipazione all’edizione 2026...

Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”
Morbillo, 12 casi in Liguria dal 1° settembre. Nicolò: “Prevenire, vaccinare, informare”

Sono 12 i casi di morbillo registrati in Liguria dal 1° settembre: 2 al Gaslini, 3 a Sanremo, 6 all’Azienda Ospedaliera Metropolitana e 1 a Savona. Due riguardano bambini, mentre...