Lazio. Baldi (LZ):”Presentata mozione per salvare l’Unità di Psicologia Oncologica del San Camillo”

Lazio. Baldi (LZ):”Presentata mozione per salvare l’Unità di Psicologia Oncologica del San Camillo”

Lazio. Baldi (LZ):”Presentata mozione per salvare l’Unità di Psicologia Oncologica del San Camillo”
La struttura, sebbene riconosciuta come eccellenza a livello europeo, in una recente riorganizzazione è stata completamente dimenticata e non inserita nell’organigramma aziendale. Baldi: “Ho preso questo impegno per dare una risposta concreta alle richieste di numerosissimi pazienti che non possiamo abbandonare”.

All’ordine del giorno dell'odierna seduta del Consiglio Regionale del Lazio, è stata inserita una mozione per salvare l’Unità Operativa Dipartimentale di Psicologia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma, su proposta del Consigliere Michele Baldi, capogruppo della Lista Civica Zingaretti. Quest’unità, infatti, sebbene prevista da una deliberazione del 2011 e sebbene riconosciuta struttura di eccellenza a livello europeo, in una recente riorganizzazione è stata completamente dimenticata e non inserita nell’organigramma aziendale.
 
“Ho deciso di portare all’attenzione del Presidente Zingaretti questa delicata situazione, poiché è indispensabile assicurare un’adeguata risposta assistenziale integrata ai bisogni psicologici e sociali dei pazienti oncologici e dei loro familiari durante tutte le fasi della malattia – ha dichiarato Baldi -.  L’Unità Operativa Dipartimentale di Psicologia Oncologica, diretta da Paola Ciurluini, svolge un servizio imprescindibile nel prevenire e curare lo stress e il disagio emotivo dei malati oncologici e dei loro familiari, supportandoli quanto più possibile in un processo di adattamento alla crisi determinata dalla malattia, fino a migliorarne la qualità della vita in una fase così delicata della loro esistenza. Questo servizio permette inoltre di ridurre gli accessi ospedalieri dei pazienti e di favorirne il recupero psicofisico, permettendo una ripresa più veloce delle normali attività, anche di quelle lavorative, con un minor aggravio di costi sociali".
 
"In questa riorganizzazione aziendale – ha concluso in capogruppo della Lista Civica Zingaretti in Consiglio regionale – è stato penalizzato anche l’ambulatorio che si occupava del sostegno ai familiari per l’elaborazione del lutto, interrompendo così i processi di cura già iniziati e impedendo di fatto che se ne instaurassero di nuovi. Ho deciso di prendermi questo impegno per dare una risposta concreta alle richieste di numerosissimi pazienti che hanno bisogno di aiuto e che noi, come rappresentanti delle istituzioni, non possiamo abbandonare”.

12 Febbraio 2014

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...