Ex specializzandi. La Corte d’Appello di Roma condanna Università e Miur a pagare 23 mln di euro

Ex specializzandi. La Corte d’Appello di Roma condanna Università e Miur a pagare 23 mln di euro

Ex specializzandi. La Corte d’Appello di Roma condanna Università e Miur a pagare 23 mln di euro
E' quanto stabiliscono due sentenze che riconoscono a 306 ex medici specializzandi, immatricolati prima del 2007 presso l’Università di Roma La Sapienza e Roma Tor Vergata, una cifra record. La Sigm, promotrice del ricorso, rivolge un appello al Parlamento per lavorare ad una soluzione transattiva.

La Corte d’appello di Roma, sezione Lavoro, ha emesso due sentenze a favore di 306 ex medici specializzandi, immatricolatisi prima del 2007 presso l’Università di Roma La Sapienza e Roma Tor Vergata, cui è stata riconosciuta la cifra record di 23 milioni di euro oltre interessi. Nel particolare, la Corte ha riconosciuto il diritto dei medici alla rideterminazione triennale delle borse di studio percepite successivamente al 23 settembre del 2004, parametrata all’incremento di trattamento economico previsto dal CCNL dei medici del Ssn, oltre interessi, e ha condannato a pagare tali somme rispettivamente l’Università di Roma La Sapienza in favore di 282 medici per la somma complessiva di circa 13.000.000 euro, e l’Università di Roma Tor Vergata in favore di 24 medici per la somma complessiva di circa 1.100.000 euro. La Corte ha, inoltre, condannato il Miur al risarcimento del danno da liquidarsi in misura pari alla differenza, per ciascuno degli anni accademici sino al 2006/2007, tra il trattamento percepito, incrementato della rideterminazione triennale e quello dovuto in base ai DPCM 7 marzo, 6 luglio e 2 novembre 2007, oltre interessi; tali somme comportano in favore dei medici specializzati ricorrenti il riconoscimento dell’ulteriore somma complessiva di circa 8.900.000 euro.

L’azione fa parte delle cause collettive curate nell’interesse di più di 6 mila medici, promosse dall'Associazione italiana Giovani Medici (Sigm) e tutelate in tutta Italia dal Coordinamento Nazionale Network Legale – Studio legale Pinelli Schifani, che raccorda un network di 40 studi legali su tutto il territorio nazionale sulla questionedell’adeguata remunerazione dei medici specializzandi 94/2006.

Esprime viva soddisfazione proprio l'Associazione italiana Giovani Medici (Sigm) che, per prima sul territorio nazionale, ha sollevato in sede giudiziaria il problema del mancato recepimento da parte dell'Italia delle Direttive Comunitarie per gli specializzandi nelperiodo compreso tra il 1994 e il 2006.
"Vista la consistente giurisprudenza favorevole alle istanze dei ricorrenti, atteso che l'impatto sulle Casse dello Stato di tali controversie non sarà indifferente, anche in ragione della crisi economico-finanziaria che attraversa il Paese, rivolgiamo un appello alle Istituzioni competenti al fine di esplorare la via del concordato, anche attraverso forme diverse di riconoscimento dei diritti – affermano i Giovani Medici -. Rimaniamo a tal fine disponibili al confronto per individuare eventuali soluzioni in sede legislativa, consci che le sempre più limitate risorse disponibili delcapitolo della formazione medico-specialistica vadano prioritariamente indirizzate ai più giovani colleghi che aspirano ad accedere alle scuole di specializzazione".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche iI Coordinamento Nazionale Network espresso "viva soddisfazione per la nuova vittoria che è un nuovo tassello nella lunga battaglia nazionale per il riconoscimento del diritto all’adeguata remunerazione, sancito in ambito Ue al fine di garantire ambiti omogenei di tutela tra gli Stati membri, in favore dei medici specializzandi nel periodo tra il 1994 e 2006". I legali hanno precisato che "attualmente è stato depositato il solo dispositivo della Sentenza, rimanendo in attesa delle motivazioni. Tuttavia, fin d’ora possiamo affermare che la Corte ha riconosciuto sia il diritto alla rideterminazione sia un titolo ulteriore di responsabilità risarcitoria per non aver tempestivamente attuato la norma che prevedeva tale adeguamento, secondo il disposto comunitario. Si prevede che Il riconoscimento effettuato sarà pari a quasi 19.000,00 euro per anno di specializzazione e in favore di ciascun medico con specializzazione quadriennale verrà liquidata la somma di circa 75.000 euro".
 
Il coordinamento nazionale del network ha poi ricordato che "tutti coloro che non hanno ancora azionato giudizialmente il loro diritto, hanno tuttora la possibilità di farlo in quanto resta aperta fino al 30 marzo 2014 la possibilità di adesione ad una nuova azione collettiva per gli specializzandi dal 1994 al 2006".

Il Collegio dei difensori, infine, ha anticipato che valuterà con gli assistiti, e previa concertazione con l'Associazione italiana Giovani Medici (Sigm), "l'opportunità di prendere contatto con le Università e il Ministero al fine di verificare la disponibilità di questi ultimi ad una definizione transattiva della controversia che, comunque, non pregiudichi minimamente le legittime e riconosciute pretese dei medici nostri assistiti e scongiuri il verificarsi di ulteriori e defatiganti azioni giudiziarie". 

27 Febbraio 2014

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