Le italiane e la “pillola”. La usano in pochissime. E parte una campagna di educazione alla contraccezione

Le italiane e la “pillola”. La usano in pochissime. E parte una campagna di educazione alla contraccezione

Le italiane e la “pillola”. La usano in pochissime. E parte una campagna di educazione alla contraccezione
L’iniziativa è della Sigo in collaborazione con Msd. Si chiama Love it! Sesso consapevole ed è rivolta soprattutto alle giovani tra i 18 e i 26 anni. Consumi diversi da una regione all'altra rispetto alla media nazionale del 16,2% (pari a quella dell'Iraq). Picchi in Sardegna, dove la usano il 30,3% delle donne, e in Campania, dove solo 7 donne su 100 la utilizzano

Italiane e contraccezione, un rapporto difficile. Le percentuali di uso della pillola contraccettiva in Italia sono pari al 16,2%, la stessa dell'Iraq. Inoltre il 71% delle ragazze si crede al riparo dal malattie sessualmente trasmissibile perché si fida del partner, il 59% delle donne in età fertile non utilizza alcun metodo contraccettivo, il 15% non ne ha mai fatto uso e il 44% ha smesso di utilizzarlo. Dati che ci pongono ben al di sotto degli standard europei, dove la media è del 30-50%. Per questo motivo la Società italiana di ginecologia (Sigo) ha deciso di promuovere, in collaborazione con lapillolasenzapillola, progetto educazionale di Msd, la campagna informativa sulla contraccezione 'Love it! Sesso consapevole', pensata soprattutto per le giovani dai 18 ai 26 anni.
 
Dati sulla contraccezione. Nel nostro Paese l'uso della contraccezione ormonale varia da regione a regione: è sopra la media al Nord, tra il 23% della Valle d'Aosta e il 16,6% del Friuli, per diminuire al Centro Sud, scendendo fino al 7,2% della Campania. La Sardegna è la Regione più virtuosa, con il 30,3%. Il 42% delle under 25 non utilizza alcun metodo contraccettivo alla prima esperienza sessuale. Il 37% delle donne ha abbandonato l'uso della pillola per disturbi o problemi di ansia, peso e impegno. ''Lo studio Choice, condotto in tutto il mondo tra il 2010 e 2012 ha però dimostrato che – commenta Rossella Nappi, docente di Ginecologia dell'università di Pavia – se si presentano tutte le opzioni contraccettive, tra cui anche cerotto, anello vaginale e impianto sottocutaneo, le donne fanno una scelta più consapevole, provano contraccettivi nuovi, li seguono meglio e con minori resistenze''.
 
Si abbassa l'età del primo rapporto. 'L'età del primo rapporto si è molto abbassata – rileva Novella Russo, ginecologa della Clinica Valle Giulia di Roma – in alcuni casi a 12-13 anni. Le adolescenti non avendo partner fissi, ma anche dai 5 ai 15 in un anno, ritengono inutile prendere un contraccettivo ormonale in modo fisso''.
 
Allarme gravidanze indesiderate. Una gravidanza su cinque, cioè il 20%, in Italia è indesiderata, e quasi sempre si conclude con un'interruzione volontaria di gravidanza se riguarda le più giovani. ''Il tasso di gravidanza nelle under 18 negli ultimi anni è cresciuto ancora – spiega Nicola Surico, past president Sigo – e il primato è passato dalla Sicilia alla Lombardia. Questo perché le giovani non trovano le necessarie fonti d'informazione nei servizi territoriali, la cui rete è deficitaria. In Lombardia, ad esempio, c'è un consultorio ogni 60mila abitanti, laddove ce ne dovrebbe essere per legge uno ogni 20mila. In Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte invece hanno allargato la rete dei consultori''. E quando un'adolescente rimane incinta, va incontro a maggiori complicanze sia ''durante la gestazione – continua – che durante il parto, anche perché il suo corpo non è ancora completamente maturato. La maggior parte abortisce, e in ogni caso, una gravidanza così precoce è un trauma per la ragazza, i suoi genitori, restii ad accettarla, e il partner che spesso scappa''.
 
Campagna Sigo. 'Love it! Sesso consapevole' è una campagna “diversa dalle altre – rileva Surico – perchè userà i linguaggi dei giovani come moda, musica e web. Per la prima volta le ragazze potranno diventare protagoniste e testimonial in prima persona''. Obiettivo è renderle ''consapevoli delle loro scelte sul sesso – continua – offrendogli informazioni corrette anche sui metodi contraccettivi meno conosciuti, ma più confacenti ai loro stili di vita''. L'invito è a indossare il bracciale simbolo di Love it! per manifestare la propria consapevolezza in materia sessuale: in questo modo le giovani donne diventano parte attiva e testimonial della campagna. Testimonial della campagna sarà la rapper Baby K, con un brano e un suo video firmato. I ginecologi inoltre dedicheranno più tempo durante la visita alla contraccezione e una 'Love Band' di 12 ginecologhe sul sito lapillolasenzapillola.it gestirà un servizio di consulenza online, rispondendo alle domande.
 
A.L.

A.L.

27 Febbraio 2014

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