Federalismo. Le Regioni danno l’Intesa sul decreto

Federalismo. Le Regioni danno l’Intesa sul decreto

Federalismo. Le Regioni danno l’Intesa sul decreto
Ottenuti alcuni correttivi sui tagli ai trasferimenti. Le limitazioni alle assunzioni non si applicheranno al Ssn, salvo che nelle Regioni con Piani di rientro. E sui ticket Errani ribadisce: “Il Governo ha preso un impegno nel Patto per la Salute, o copre l’importo o dovrà lui reintrodurre i ticket”.

Una giornata molto lunga. In mattinata, il confronto tra i presidenti regionali, poi molte ore di confronto nella sede della Conferenza Stato Regioni, a Via della Stamperia. Riunioni ristrette – con i ministri Fitto, Calderoli e Fazio e la presidenza della Conferenza delle Regioni – riunioni allargate, vertici tecnici. L’assenza del ministro Tremonti, impegnato nel vertice Ecofin, sembrava rendere più difficile un esito positivo. Che invece è arrivato in serata.

Il primo a lasciare la riunione è stato il presidente del Piemonte Roberto Cota, che ha annunciato, con un largo sorriso, l’intesa raggiunta: “ È un fatto molto positivo che tutte le Regioni abbiano siglato l’accordo”, ha detto, rinviando ai documenti (l’accordo sul federalismo fiscale e le modifiche alla legge di Stabilità 2011) siglati dai ministri e dai rappresentanti regionali.

L’accordo, infatti, come era stato esplicitamente richiesto la scorsa settimana da Vasco Errani, è stato scritto, e sottoscritto dalle parti, nel corso della seduta.
Lo stesso Errani ha illustrato le ragioni dell’accordo. Accolti tutti gli emendamenti al decreto presentati dalle Regioni, soddisfatte le richieste di finanziamento per il trasporto pubblico locale, con 550 mln complessivi per il 2011 e “l’impegno del Governo a reintrodurre la fiscalizzazione dal 2012”,  e a rivedere, sempre dal 2012, il taglio di 4 miliardi.

Errani ha anche sottolineato come sia stato un “ottimo, ottimo risultato” l’aver raggiunto un accordo con il Governo secondo il quale le norme del decreto n. 78 del maggio scorso (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria), che limitavano le assunzioni nel pubblico impiego “non riguardano il Ssn”. Nel comunicato diramato in serata, ancora più esplicitamente si dice: “E’ stato chiarito" che il taglio del 50% della spesa per i precari previsto dalla manovra estiva "non riguarda il personale sanitario". Tutto questo non si applica, però, alle Regioni sottoposte ai Piani di rientro.
 
Inoltre, in attesa di un provvedimento che definisca i Lea e i Lep, si è stabilito di “concordare in un’Intesa Stato Regioni i servizi che devono essere garantiti e il relativo fabbisogno”.
Infine, rispondendo ad una domanda relativa ai ticket sulla specialistica, per i quali il Governo ha finora dato copertura economica solo fino al prossimo giugno, Errani ha ricordato che a riguardo “il Governo ha preso un impegno nel Patto per la salute: o copre l’importo, o dovrà lui reintrodurre i ticket”.

Grande soddisfazione anche da parte della presidente del Lazio Renata Polverini, che ha espresso un particolare ringraziamento al ministro Fazio per aver contribuito a risolvere “la questione del personale del Ssn”.

E.A.
 

17 Dicembre 2010

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