Stati generali della Salute. Le Regioni contro i tagli: “Stare attenti. Sanità è un investimento non un costo”

Stati generali della Salute. Le Regioni contro i tagli: “Stare attenti. Sanità è un investimento non un costo”

Stati generali della Salute. Le Regioni contro i tagli: “Stare attenti. Sanità è un investimento non un costo”
Gli assessori di Emilia Romagna e Veneto contro i tagli al settore: “Il premier è entrato a gamba tesa e ha detto chiaramente che taglierà il fondo sanitario che tradotto vuol dire che i nostri risparmi andranno altrove. Credo che dovremo stare attenti, sanità non è un costo è un investimento”. I tagli incideranno sul Patto? “Vedremo di che intervento si tratta”.

Le Regioni non sembrano guardare con favore ai nuovi possibili tagli al comparto annunciati velatamente dal premier nel corso del suo intervento agli Stati generali della Salute.
“Gli interventi sono stati buoni – ha affermato il coordinatore degli assessori alla Salute delle Regioni Luca Coletto  commentando le parole di Renzi e Lorenzin- . Il Ministro Lorenzin come sempre è stata dalla parte delle regioni mentre il premier è entrato a gamba tesa e ha detto chiaramente che taglierà il fondo sanitario che tradotto vuol dire che i nostri risparmi andranno altrove. Credo che dovremo stare attenti, sanità non è un costo è un investimento”.
In merito agli Stati generali Coletto ha specificato come siano un “momento importante per accelerare sul Patto per la Salute e per fa ripartire la sanità”.
Per l’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna Carlo Lusenti “gli interventi hanno inquadrato le politiche del Governo e  il valore fondamentale della tutela della salute e questo è importante a livello sinergico perché si vuole procedere in sinergia con le Regioni”.
 
“Ma siamo preoccupati sulle risorse – specifica Lusenti – .Il nodo risorse del Def  non è stato risolto e il Premier ha detto con una certa chiarezza che ci sarà nel 2014 riduzione del fondo”.
 
Ma tutto ciò avrà ripercussioni sul Patto per la Salute? “Dipende da come saranno i tagli – ha detto Lusdenti –  La quantità non è chiara e non  è chiaro nemmeno il modo. Un conto è tagliare col metodo Bondi  dei tagli lineari in cui allo stesso modo si taglia sulle Regioni con gradi di efficienza diverse e un conto è ridurre il finanziamento per sollecitare le Regioni meno efficienti. Ma vedremo il Def e poi ne discuteremo in Conferenza delle Regioni”.
Infine Lusenti sugli Stati Generali ha precisato come il “creare occasioni di così alto livello è un’iniziativa utile ma se devo aggiungere una notazione critica mi sembra che vi sia l’assenza di attori importanti”.

08 Aprile 2014

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