Oncologia pediatrica. Policlinico Gemelli, in reparto istruttori di arti marziali e tecniche di rilassamento

Oncologia pediatrica. Policlinico Gemelli, in reparto istruttori di arti marziali e tecniche di rilassamento

Oncologia pediatrica. Policlinico Gemelli, in reparto istruttori di arti marziali e tecniche di rilassamento
L’opportunità è offerta dal “Kids Kicking Cancer Italia”, organizzazione non profit che utilizza le tecniche e la filosofia delle arti marziali per aiutare i bambini affetti da cancro e gravi malattie croniche ad affrontare e gestire meglio la propria patologia.

Arti marziali e tecniche di rilassamento per i piccoli pazienti ricoverati in reparto e in day hospital dell’Oncologia pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma.
 
È quanto offre l’Associazione Kids Kicking Cancer, organizzazione non profit – presente in oltre 20 ospedali tra Stati Uniti, Canada e Israele, dove finora sono stati assistiti oltre sei mila bambini – che utilizza le tecniche e la filosofia delle arti marziali per aiutare i bambini affetti da cancro e gravi malattie croniche ad affrontare e gestire meglio la propria patologia.
 
Le “lezioni” di karate si svolgono ogni settimana nell’Unità operativa di Oncologia pediatrica, diretta da Riccardo Riccardi, del  Dipartimento per la tutela della salute della donna, della vita nascente, del bambino e dell’adolescenti.
 
Gli istruttori di Kids Kicking Cancer affiancano i bambini, promuovendo lezioni e corsi pratici per allenare il corpo, ma soprattutto la mente, attraverso l’insegnamento di karate e di tecniche di respirazione e visualizzazione.
L’iniziativa, in Italia, si svolge in altri sette ospedali: l’Ospedale pediatrico romano Bambino Gesù, l’’Ospedale Infantile Regina Margherita S.Anna a Torino, l’Ospedale Pediatrico Meyer a Firenze e le Oncoematologia Pediatriche del Policlinico Umberto I a Roma, del Policlinico San Matteo a Pavia, dell’Ospedale Santa Chiara a Pisa, e del ARNAS Ospedale Civico di Cristina a Palermo.
 
 
“Siamo lieti di ospitare un’iniziativa così particolare” – ha sottolineato Riccardi – avevo espresso qualche dubbio su questa attività quando mi era stata proposta, in quanto i bambini ricoverati, in genere, sono sofferenti per la malattia o la terapia che stanno attuando. Ovviamente, però, il programma  non prevede l’insegnamento tout court del karate, ma piuttosto mira a far apprendere tecniche particolari di respirazione proprie delle arti marziali e piccoli esercizi di riabilitazione motoria, senza indurre i ragazzi allo sforzo fisico”.
 
Le lezioni si svolgono ogni giovedì, mattina e pomeriggio “e si integrano molto bene con le attività di intrattenimento – continua Riccardi –  che già si svolgono presso la nostra Unità Operativa con l’Associazione Sale in Zucca e i volontari del gruppo Calimero e le lezioni degli insegnanti delle sezioni scolastiche ospedaliere (elementare, media e superiore) operanti presso il Gemelli. I pazienti pediatrici coinvolti dagli istruttori di Kids Kicking Cancer stanno molto apprezzando le ‘lezioni’ e tutti hanno chiesto di poter ripetere questa esperienza”.
 
“Siamo molto orgogliosi dei risultati finora ottenuti – ha detto Stefano Orselli, presidente di Kids Kicking Cancer Italia – il nostro obiettivo è quello di aiutare quanti più bambini possibile, insegnando ai piccoli come gestire la paura, lo stress e il dolore. Su 244 pazienti che da un anno seguono i nostri corsi, più dell’88% ha riscontrato un miglioramento sulla percezione del dolore, grazie alle particolari tecniche di respirazione insegnate con il karate”.
 
Kids Kicking Cancer Italia Onlus è sostenuta dalla società farmaceutica Pfizer nell’ambito della Campagna di comunicazione e impegno sociale “Viverla tutta”, che promuove la diffusione di strumenti volti a incentivare una maggiore centralità del paziente nei processi di assistenza e cura.

29 Aprile 2014

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