Marini, Cnb: “Su fine-vita solo i giudici possono decidere
“È evidente – ha aggiunto Marini – che decisioni così rilevanti non possono che essere prese volta per volta e con riferimento ai singoli casi concreti, proprio come hanno fatto i giudici di Firenze conformemente al ruolo della giurisprudenza e del diritto vivente”.
“Va poi ricordato – è la conclusione di Marini – che quanti invocano oggi la conclusione dell’iter parlamentare sul testamento biologico e l’approvazione della legge relativa sono gli stessi che, poco tempo fa, si opponevano ad ogni intervento normativo sul fine-vita. Il voltafaccia dei cattolici sull’argomento conferma che la dimensione politica delle problematiche bioetiche finisce sempre per prevalere su ogni altra”.
13 Gennaio 2011
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

Covid. Conte in Commissione: "Ho consegnato documento anonimo su mascherine contraffatte in Procura. Diffido Palazzo Chigi dal pagare 100 milioni a Jc Electronics"

Covid. Il silenzio di Fauci e il perdono di Biden. Ma il Quinto Emendamento non è un’ammissione di colpa

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Lorenzin (Pd) a Schillaci: “La sanatoria no vax apre la strada all’interferenza della politica sulla deontologia medica”