Patto per la Salute. Marroni: “Sono soddisfatto. In questo Patto c’è molta Toscana”

Patto per la Salute. Marroni: “Sono soddisfatto. In questo Patto c’è molta Toscana”

Patto per la Salute. Marroni: “Sono soddisfatto. In questo Patto c’è molta Toscana”
Così l’assessore alla sanità della Toscana che ricorda come “molti punti inseriti nel testo sono da tempo incorporati nel piano sociosanitario integrato della Toscana”. Il nuovo Patto è “un testo innovativo e pone sfide notevoli”.

L'accordo sui contenuti del Patto per la salute, raggiunto oggi a Roma dopo mesi di intenso lavoro che ha coinvolto le Regioni e i ministeri della Salute e delle Finanze, è stato salutato con soddisfazione dall'assessore toscano Luigi Marroni.
 
"Pur essendo necessariamente il frutto di compensazione fra esigenze diverse e a volte contrapposte il Patto, che sarà messo a punto definitivamente nei prossimi giorni, è un testo innovativo – ha commentato l'assessore – risultato di un percorso positivo fra Regioni e ministeri. Pone sfide notevoli, ma interessanti e getta le basi per ulteriori sviluppi per la nostra sanità. Fra le novità, l'accento posto sulla medicina territoriale e la valorizzazione delle risorse umane e l'attenzione per la ricerca e per una gestione del settore farmaceutica, ausilii e protesi che punti ad un equilibrio fra contenimento della spesa ed esigenze di innovazione, ricerca e radicamento degli investimenti ".
 
In questo patto c'è molta Toscana. L'assessore ricorda infatti che molti punti inseriti nel testo sono da tempo incorporati nel piano sociosanitario integrato della Toscana, attualmente in discussione in Consiglio regionale, nonché nelle delibere di riorganizzazione varate dalla giunta negli ultimi due anni.
 
"E' stato un lavoro complesso ma significativo, nel quale ci siamo impegnati a fondo e nel quale le Regioni, accanto al ministero della Salute, hanno potuto svolgere un ruolo importante nel processo di rinnovamento della sanità".
 
L'assessore conclude quindi con un ringraziamento a " tutti i protagonisti, dal ministro ai colleghi assessori, al personale dei ministeri che hanno offerto l'opportunità di una partecipazione attiva a questo importante traguardo".

04 Luglio 2014

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