Piemonte. Chiamparino: “Necessaria riorganizzazione radicale della rete ospedaliera”

Piemonte. Chiamparino: “Necessaria riorganizzazione radicale della rete ospedaliera”

Piemonte. Chiamparino: “Necessaria riorganizzazione radicale della rete ospedaliera”
Migliorare i servizi 
sanitari diminuendo le liste d'attesa, attrarre investimenti e promuovere una sanità pubblica sostenibile
sul piano finanziario, evitando di appesantire il carico fiscale e, se
è possibile, ridurre i ticket. Questi gli 
obiettivi indicati dal presidente del Piemonte che ha illustrato le linee programmatiche 
della sua giunta

Far funzionare meglio i servizi 
sanitari diminuendo le liste d'attesa, far diventare il sistema capace
di attrarre investimenti e promuovere una sanità pubblica sostenibile
sul piano finanziario, evitando di appesantire il carico fiscale e, se
è possibile, riducendo i ticket a carico dei cittadini. Sono questi gli 
obiettivi che il presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha indicato illustrando le linee programmatiche 
della sua giunta.
 
Chiamparino ha successivamente sottolineato che “l'integrazione tra pubblico e privati 
è possibile, a condizione che indirizzo e controlli pubblici siano 
puntuali ed efficaci e che i privati concorrano al loro 
raggiungimento”.
 
“Per realizzare gli obiettivi – ha aggiunto Chiamparino – 
occorre una radicale riorganizzazione della rete ospedaliera, che 
significa integrare la rete territoriale con gli ospedali, e una 
riorganizzazione della gestione, procedendo nella centralizzazione 
degli acquisti, coordinando il lavoro di Scr con quello delle Asl di 
quadrante”.
 
Per quanto riguarda la Città della Salute, il presidente del Piemonte ha rilevato che è necessario "un esame attento della situazione edilizia
degli ospedali piemontesi che valuti i costi e i rischi connessi alla 
vetustà di molti di loro e alle possibilità di ammodernamento e 
ristrutturazione. La Città della Salute di Torino, nell'area del 
Lingotto, e di Novara e il decollo dei nuovi ospedali di Biella e di 
Alba-Bra, sono al centro di questo progetto che prevede anche il 
rilancio di un tavolo di programma con l’Università e la 
progettazione di un sistema di finanziamento pubblico-privato”. 

08 Luglio 2014

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