Riforma codice della strada. Parere favorevole da Commissione questioni regionali: “Valorizzare ruolo dei medici di base”

Riforma codice della strada. Parere favorevole da Commissione questioni regionali: “Valorizzare ruolo dei medici di base”

Riforma codice della strada. Parere favorevole da Commissione questioni regionali: “Valorizzare ruolo dei medici di base”
Ma con due osservazioni: valutare l’opportunità di chiarire che si intende prevedere uno strumento di programmazione della mobilità unico per ogni regione e per ogni ente locale, e che per le patenti di guida siano inclusi anche i medici di base dei soggetti richiedenti, la cui organizzazione compete alle regioni

Parere favorevole sul testo unificato con la delega al Governo per la riforma del codice della strada: lo ha espresso nella seduta di ieri la Commissione parlamentare per le questioni regionali (relatore Gianpiero Dalla Zuanna, Pd). Il provvedimento reca prevalentemente disposizioni in materia di sicurezza stradale che la giurisprudenza costituzionale riconduce alla competenza esclusiva dello Stato, ma tra i criteri direttivi che il Governo deve osservare nell’esercizio della delega legislativa è chiamato a seguire criteri di coerenza e di armonizzazione, tra l’altro, con le norme relative alle competenze delle regioni e degli enti locali, con particolare attenzione ai poteri dello Stato nei confronti degli enti proprietari e gestori delle strade.
 
La Commissione ha apposto due osservazioni al parere. Ha chiesto, infatti, di valutare l’opportunità di riformulare l’articolo 2 del provvedimento, al fine di chiarire che si intende prevedere uno strumento di programmazione della mobilità unico “per ciascun ente territoriale competente per il proprio livello di governo”, cioè per ogni regione e per ogni ente locale. In tema di soggetti abilitati all’accertamento dei requisiti psico-fisici per il conseguimento (o il rinnovo) della patente, la Commissione ha chiesto, inoltre, che siano inclusi anche i medici di base dei soggetti richiedenti, la cui organizzazione compete alle regioni nell’ambito del servizio sanitario.
 
“Una inclusione molto opportuna – ha sottolineato il presidente della Commissione, Renato Balduzzi (Sc) – in quanto i medici di base dei soggetti che richiedono il permesso di guida sono anche quelli che ne conoscono meglio la storia clinica e le reali condizioni di capacità psico-fisica”. 

07 Agosto 2014

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