Disabilità. Argentin (Pd): “Raccolte più di 80mila le firme per il Dopo di noi”

Disabilità. Argentin (Pd): “Raccolte più di 80mila le firme per il Dopo di noi”

Disabilità. Argentin (Pd): “Raccolte più di 80mila le firme per il Dopo di noi”
Audizione in commissione Affari sociali alla Camera, ieri, per le associazioni di categoria sulle proposte di legge sul Dopo di noi: “Bisogna tenere distinti il fondo per la non autosufficienza e quello per il Dopo di noi, per evitare confusione”. Appello alla Boldrini per velocizzare l’iter.

Mettere la persona con disabilità al centro della legge, tenere distinti il fondo per la non autosufficienza e quello per il Dopo di noi, onde evitare confusione e fare presto. Sono alcuni dei temi emersi ieri durante l’audizione in commissione Affari sociali alla Camera delle associazioni del mondo della disabilità Fish, Fand, Anffas, Fid, Ufha, che hanno poi inviato un appello alla presidente della Camera, Laura Boldrini, affinché la legge sia approvata in fretta. Nel frattempo crescono le firme raccolte a favore della causa.
 
“La petizione che abbiamo lanciato il 25 giugno scorso sulla piattaforma Change.org ha raggiunto quota 80.135 firme” ha annunciato la parlamentare del Pd, Ilena Argentin, prima firmataria di una delle quattro proposte di legge all’esame della commissione che ha poi parlato degli argomenti affrontati durante la seduta.
 
“La prima questione presa in considerazione è formale ma sostanziale da un punto di vista culturale – ha spiegato – ed è stata l’esigenza espressa dalle associazioni di sostituire nel testo della norma i termini “sostegno alle famiglie” con “sostegno alla persona disabile”.
 
È stato giustamente sottolineato, ha poi proseguito, che non sono i familiari a dover essere tutelati ma i loro figli con deficit così come già prevedeva la mia proposta di legge senza però specificare.
 
“Sono pronta a sostituire la terminologia – ha chiarito Argentin – ma voglio evidenziare che il Dopo di noi è una legge che riguarda tutti i disabili, sia fisici sia mentali, e deve comprendere la complessità al suo interno. E’ necessario, quindi, ricordare che i “diversi” sono diversi anche fra di loro e che le famiglie hanno un ruolo legato alle differenti patologie. Tutti, però, devono avere pari opportunità quando verrà a mancare il sostegno parentale”.
 
“La seconda questione – ha spiegato ancora la parlamentare – riguarda la necessità che il fondo per la non autosufficienza e il fondo per il Dopo di noi siano ben delineati e non contrapposti. Io sono pienamente d’accordo sulla distinzione tra i fondi di bilancio – ha concluso – perché si rischierebbe, visto il decentramento regionale dell’assistenza, di avere figli e figliastri secondo il territorio in cui il disabile vive o potrebbe succedere che l’assistenza venga confusa con il diritto al Dopo di noi”.

12 Settembre 2014

© Riproduzione riservata

Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica
Università. Dal Mur 1.520 borse di specializzazione per l’area sanitaria non medica

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che ripartisce 1.520 borse per l'accesso alle Scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica per l'anno accademico...

Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi
Sanità integrativa. In esclusiva la risoluzione Zaffini (FdI): raddoppiare gli iscritti, più controlli e un test sulla “convenienza sociale”. Apertura alle opposizioni, ma solo senza ostruzionismi

La Commissione Sanità del Senato si prepara a chiudere l'indagine conoscitiva sulla sanità integrativa con una risoluzione che punta a delineare le future linee di intervento del Governo. Quotidiano Sanità...

Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione
Clima e salute. La Camera approva cinque mozioni. Via libera a testi di maggioranza e opposizione

L'Aula della Camera ha approvato oggi cinque mozioni sul tema della prevenzione degli effetti sulla salute derivanti dall'innalzamento delle temperature e sul contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento alle...

Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega
Federalismo fiscale. Il Governo tira dritto dopo il no della Conferenza Unificata. Via libera del Cdm al decreto attuativo della delega

Il Governo non si ferma. Nonostante il mancato accordo con Regioni ed enti locali, il Consiglio dei ministri ha deciso di proseguire l'iter del decreto legislativo sul federalismo fiscale regionale...