Ebola. Simit: “Anche l’Italia è in stato di allerta. Sicilia la regione più a rischio”

Ebola. Simit: “Anche l’Italia è in stato di allerta. Sicilia la regione più a rischio”

Ebola. Simit: “Anche l’Italia è in stato di allerta. Sicilia la regione più a rischio”
In Italia sono già state attivate tutte le possibili misure di prevenzione a livello nazionale, regionale e locale, comprese le misure di profilassi presso porti e aeroporti. La Sicilia resta la regione più a rischio per i continui sbarchi di clandestini. Essendoci scarsi sistemi di controllo negli aereoporti dei Paesi colpiti dalla pandemia, "non si può escludere del tutto che l'infezione giunga anche in Italia".

Dopo i casi registrati in Spagna, anche in Italia si è alzato il livelo di allerta sul rischio Ebola. Lo ha annunciato la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), spiegando come siano già state attivate tutte le possibili misure di prevenzione a livello nazionale, regionale e locale, comprese le misure di profilassi presso porti e aeroporti. Le regioni italiane più esposte geograficamente al rischio di importazione della malattia da virus Ebola sono le regioni costiere presso le cui aree portuali sbarcano periodicamente clandestini provenienti dai Paesi africani. 

"La Sicilia – ha spiegato Antonio Chirianni, Vicepresidente Simit – per motivi geografici, sembra essere la regione più interessata dal potenziale contagio, a causa dei periodici sbarchi di clandestini lungo le sue coste. Sebbene l'infezione si trasmetta mediante contatto interumano diretto con organi, sangue e fluidi biologici, è importante anche evidenziare che il virus permane a lungo nello sperma e che, pertanto, i rapporti sessuali possono rappresentare un veicolo di diffusione dell'infezione anche 6-7 settimane dopo la guarigione".
 
"Oggi, appare notevolmente difficile contenere il traffico aereo ed impedire, dunque, gli spostamenti internazionali; inoltre in molti dei territori colpiti dall'epidemia, quali la Liberia, la Guinea e la Sierra Leone sono scarsi i sistemi di controllo. Non si può quindi escludere del tutto la probabilità che l'infezione giunga anche in Italia, sebbene non vi siano voli diretti dai Paesi endemici. In Europa e in Italia – ha concluso Chirianni – sono, comunque, state attivate tutte le possibili misure di prevenzione". 

09 Ottobre 2014

© Riproduzione riservata

Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino
Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino

Referti medici contraffatti, apparentemente emessi da un Pronto soccorso di Torino, sarebbero stati utilizzati per ottenere indebitamente risarcimenti assicurativi attraverso la simulazione di incidenti e infortuni mai avvenuti. È il...

Caldo. A giugno eccesso di mortalità contenuto (+3%), colpiti gli over 85. A Torino l’impatto maggiore delle ondate di calore
Caldo. A giugno eccesso di mortalità contenuto (+3%), colpiti gli over 85. A Torino l’impatto maggiore delle ondate di calore

L'Italia ha affrontato un mese di giugno tra i più caldi mai registrati, con effetti sulla salute complessivamente contenuti ma con un impatto significativo sulla popolazione più anziana. È quanto...

Fine vita, svolta in Francia. L’Assemblea nazionale approva in via definitiva la legge sull’”aiuto a morire”
Fine vita, svolta in Francia. L’Assemblea nazionale approva in via definitiva la legge sull’”aiuto a morire”

La Francia compie una svolta storica sul fine vita. L’Assemblea nazionale ha infatti approvato in via definitiva la proposta di legge che istituisce un diritto all’«aide à mourir», introducendo per...

Ebola in Congo. Oms: “L’epidemia corre più veloce della risposta”. Servono oltre 400 milioni di dollari
Ebola in Congo. Oms: “L’epidemia corre più veloce della risposta”. Servono oltre 400 milioni di dollari

A due mesi dalla dichiarazione dell'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), l'Organizzazione mondiale della sanità lancia un nuovo allarme. Nel corso del briefing con la stampa del...