Federsanità Anci. Del Favero confermato presidente: “Ci aspetta un compito impegnativo”

Federsanità Anci. Del Favero confermato presidente: “Ci aspetta un compito impegnativo”

Federsanità Anci. Del Favero confermato presidente: “Ci aspetta un compito impegnativo”
Riorganizzazione della programmazione sanitaria, maggiore coinvolgimento degli enti locali, potenziamento del territorio e maggiori investimenti strutturali. Questo l’impegno di “governo” di Del Favero. Con lui sono stati indicati i vicepresidenti Enrico Desideri, Dg Ulss 8 ed Elide Tisi, vicesindaco di Torino.

Con 102 schede a favore, su 172 delegati votanti in rappresentanza di tutte le federazioni regionali, gli enti locali e le aziende, Angelo Lino Del Favero è stato confermato alla presidenza di Federsanità Anci. Come vicepresidenti sono stati indicati Enrico Desideri, Dg Ulss 8 Arezzo e coordinatore del Forum dei DG; ed Elide Tisi, vicesindaco di Torino.
 
La scelta dei due vicepresidenti, uno del mondo della sanità e uno degli enti locali vuole sottolineare l'importanza della collaborazione tra mondo sanitario e territorio. L'intenzione di Del Favero è quella di guidare Federsanità per 1 o 2 anni, ha detto, “il tempo strettamente necessario per consolidare un gruppo di lavoro e tornare ad un nuovo congresso”.
 
“Ci aspetta un compito impegnativo – ha riferito all’assemblea, dopo la lettura del verbale di nomina, il riconfermato presidente – il segnale del voto ci dice che i sindaci e gli enti locali chiedono un maggiore protagonismo. Dovremo tenere conto di questa indicazione e dovremo pensare a strumenti per una maggiore partecipazione”.
 
Tra le tante esigenze, una su tutte per il presidente di Federsanità Anci Del Favero: “La riorganizzazione della programmazione sanitaria, questo è il nostro progetto futuro. Il sistema deve prevedere maggiore partecipazione“. Questo comporterà inevitabilmente “un potenziamento del territorio e maggiori investimenti strutturali”.
 
Infine Del Favero ha inteso chiarire che il suo sarà “un mandato a tempo”, quindi uno al massimo due anni, contro i cinque canonici, giusto lo stretto necessario “per consolidare il gruppo di lavoro e tornare ad un nuovo congresso”. 

16 Ottobre 2014

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