Spacca: “Manovra sceglie via della crescita”.
Spacca ha aggiunto come le dichiarazioni del presidente del Consiglio hanno rafforzato la “mia fiducia sulla Legge di stabilità. Era quanto avevo auspicato sin dall'approvazione della Legge di stabilità in Consiglio dei Ministri: sì a nuovi sacrifici da parte delle Regioni, – ha sottolineato Spacca – purché modulati su una valutazione oggettiva, da parte del Governo, dei comportamenti virtuosi delle Regioni e basati sui parametri di produttività”.
“L'obiettivo è razionalizzare la spesa a livello locale e nazionale, valutando i costi standard: è questa la strada maestra – ha proseguito – e la sfida da perseguire per premiare i comportamenti virtuosi, evitare tagli lineari, modernizzare la pubblica amministrazione. Troppe, oggi, le penalizzazioni che colpiscono le Marche, Regione che da tempo ha imboccata la strada dell'efficientamento della spesa, del risparmio senza colpire i servizi”.
Le Marche sono una regione che può vantare "una delle migliori sanità in Italia, grazie ad una riforma che ha portato a sintesi il sistema, passando da 13 vecchie Asl, indipendenti e slegate, ad una governance coordinata con un'unica azienda regionale, l'Asur. Marche virtuose ma penalizzate da quei tagli lineari che il premier ha annunciato non saranno più il riferimento dei trasferimenti". Secondo Spacca, non è infatti più possibile, ad esempio, che per un servizio come il Trasporto pubblico locale le Marche ricevano dallo Stato 68 euro pro capite, mentre la vicina Umbria 110 e la Basilicata 130. O che lo Stato italiano trasferisca alla nostra regione 8.702 euro pro capite contro i 19.475 della Valle d'Aosta. "La Regione Marche – ha concluso – è dunque pronta a lottare contro ogni spreco e a confrontare i propri conti con quelli delle altre regioni sui costi standard e quindi sui comportamenti più virtuosi".
23 Ottobre 2014
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