Estrazione o sorteggio? Rischia di diventare una ‘cabala’ la nomina dei Direttori generali

Estrazione o sorteggio? Rischia di diventare una ‘cabala’ la nomina dei Direttori generali

Estrazione o sorteggio? Rischia di diventare una ‘cabala’ la nomina dei Direttori generali
Noto con stupore che resta in pista l'emendamento  presentato da  Di Girolamo che prevede che un direttore generale, per poter essere nominato, venga semplicemente “estratto” da un apposito elenco. Mi chiedo come il baciato dalla fortuna potrebbe essere accoppiato alla Azienda Sanitaria Regionale che dovrebbe andare a dirigere. Una soluzione che potrebbe andare bene solo nel “magico mondo del mago di Oz”.

Noto con divertito stupore che tra i 19 emendamenti rimasti in gara sulla legge dì stabilità – dico gara a ragion veduta – ne è rimasto in pista uno a firma dell'onorevole Nunzia Di Girolamo, che se non fosse troppo fantasioso direi quasi che potrebbe andare bene solo nel “magico mondo del mago di Oz”. Mi riferisco a quello che dovrebbe prevedere che un direttore generale, per poter essere nominato venga semplicemente “estratto” da un apposito elenco.

Una bella stranezza quella pensata dell'onorevole Di Girolamo secondo la quale un aspirante direttore generale o un direttore generale in carica, che per essere inserito nell'elenco degli idonei deve possedere una quantità di requisiti che non sto qui a ricordare, anche perché chi legge li conosce particolareggiatamente, una bella mattina si dovrebbe presentare in un ufficio regionale per assistere, insieme ad altri aspiranti, ad una “estrazione”.
Mi immagino il bambino bendato dell’allora estrazione del lotto che immerge la mano in un'urna e ne estrae un biglietto nel quale è vergato con calligrafia chiara, un nome: quello del futuro direttore generale. “Sono io", grida festoso il fortunato. Mentre il perdente posto esce sconsolato dall'ufficio, sapendo che ha perso il posto non perché incapace ma per una botta di “sfiga”. Mi chiedo poi come il baciato dalla fortuna potrebbe essere accoppiato alla Azienda Sanitaria Regionale che dovrebbe andare a dirigere, io proporrei una lotteria o più semplicemente accoppiarli con un algoritmo preciso ai primi estratti sulla ruota di Milano o magari, perché no, Napoli.

In quale paese mi è capitato di nascere? Ogni tanto me lo domando, ai posteri l'ardua sentenza, se non mi venisse da piangere mi sbellicherei dal ridere fino a morirne, da direttore generale estratto o non estratto, vedete voi.

Maurizio Dore
Direttore generale Asl TO5 e Presidente Federsanità  Anci Piemonte

Maurizio Dore

17 Novembre 2014

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