Disabilità. Gallo (Ass. Coscioni): “Lorenzin e Renzi manterranno la promessa di aggiornare Lea e nomenclatore per fine anno?”

Disabilità. Gallo (Ass. Coscioni): “Lorenzin e Renzi manterranno la promessa di aggiornare Lea e nomenclatore per fine anno?”

Disabilità. Gallo (Ass. Coscioni): “Lorenzin e Renzi manterranno la promessa di aggiornare Lea e nomenclatore per fine anno?”
Il 31 dicembre si avvicina e anche la scadenza per l’aggiornamento dei Lea e del nomenclatore tariffario. Sia la ministra della Salute, che il presidente del Consiglio, in passato, hanno dichiarato che avrebbero rispettato il termine per l’aggiornamento. L’Ass. Coscioni torna a chiedere a entrambe se lo faranno davvero. 

L’aggiornamento “dei livelli essenziali di assistenza, attesissimo da tutti gli operatori, ma anche dalle associazioni delle famiglie, dei malati, soprattutto di malattie rare, ormai da più di dieci anni, … avverrà entro il 31 dicembre 2014. La stessa cosa per quanto riguarda il regolatore del nomenclatore tariffario per le protesi audiovisive che, ricordiamolo, non era aggiornato dagli anni Novanta, questo ovviamente in attuazione dei principi di equità, innovazione e appropriatezza e nel rispetto degli equilibri programmatici della finanza pubblica”. Così la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, il 2 luglio scorso, rispondendo ad un’interrogazione presentata dai deputati Argentin, Capone, D'Incecco, Patriarca, Grassi e Sbrollini “sull'attuazione del Patto per la salute 2014-2016”.
 
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, invece più recentemente, lo scorso 17 settembre, nel corso del programma televisivo “Le Iene”, rispondendo ad un appello dell’Associazione Luca Coscioni dichiarava che “il nomenclatore sarà aggiornato entro dicembre”.
 
“Finalmente il 31 dicembre verranno dunque aggiornati i Lea e il Nomenclatore tariffario?” A chiederselo sono Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente segretario e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, richiamando Lorenzin e Renzi alle proprie responsabilità e a far seguito alle loro dichiarazioni.
 
Secondo Gallo e Cappato “è il momento dei fatti e un ulteriore ritardo sarebbe vergognoso per tutti quei malati e disabili che con le loro famiglie attendono da 15 anni un aggiornamento”.
Infatti, “il mancato aggiornamento periodico del nomenclatore, non essendo in linea con il costante progresso tecnologico, impedisce alle migliaia di disabili italiani l'accesso a nuovi strumenti di supporto che sicuramente potrebbero migliorare la loro qualità della vita, così come il ricorso indiscriminato all'acquisto a mezzo gare d'appalto, oltre ad impedire l'individuazione dell'ausilio adatto a soddisfare le specifiche necessità della persona, realizzerebbe una situazione di difformità assistenziale tra gli assistiti appartenenti ai bacini territoriali delle diverse stazioni appaltanti”.
 
In più i due responsabili dell’Associazione radicale ricordano anche il documento redatto a conclusione della Conferenza del 16 ottobre 2014, “Disabilità e Diritti Aggiornare subito il Nomenclatore”, convocata con la Commissione Straordinaria del Senato Diritti Umani, in cui si evidenzia “che il ricorso all'acquisto a mezzo gare d'appalto, che prevedono un unico modello vincitore per tutti gli assistiti appartenenti al bacino d'utenti della stazione appaltante, è pressoché impraticabile con appropriatezza per quelle tipologie di dispositivi che devono essere scelti, anche attraverso la prova di differenti modelli, per rispondere a precise e diverse necessità dell'assistito, nell'ambito di un programma specifico del singolo Progetto riabilitativo individuale e costituisce quindi grave lesione dei diritti della persona con disabilità, che verrebbe così privata della possibilità di individuare, nella gamma di dispositivi oggi disponibili nella stessa tipologia, quello più adatto a soddisfare le sue specifiche necessità”.

18 Dicembre 2014

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