Ex specializzandi. Riconosciuti altri rimborsi per i medici. Staccato un assegno da 60 milioni

Ex specializzandi. Riconosciuti altri rimborsi per i medici. Staccato un assegno da 60 milioni

Ex specializzandi. Riconosciuti altri rimborsi per i medici. Staccato un assegno da 60 milioni
L'annuncio è stato dato nella sede italiana di Consulcesi Group alla presenza di due testimoni d'eccezione: ’inviato di “Striscia la Notizia”, Jimmy Ghione, e il presidente dell’OMCeO di Roma, Roberto Lala. Nel complesso, i rimborsi hanno raggiunto quota 373 milioni.

Prosegue l’erogazione dei rimborsi ai medici ex specializzandi per gli anni di scuola post laurea non pagati. Nella sede italiana di Consulcesi Group è stato dato l’annuncio di un assegno da 60 milioni arrivo dalle casse della Banca d’Italia. Presenti anche dure testimoni d’eccezione: l’inviato di “Striscia la Notizia”, Jimmy Ghione, e il presidente dell’OMCeO di Roma, Roberto Lala.

Insieme alle telecamere del tg satirico di Mediaset, Jimmy Ghione aveva già seguito e certificato le consegne milionarie di rimborsi, completamente esentasse, agli ex specializzandi da parte di Consulcesi, la realtà che ha cambiato la giurisprudenza, in Italia ed in Europa, a favore dei professionisti della sanità. Oggi diventa testimone anche di questo ennesimo successo per i medici: le sentenze arrivano infatti in tempi sempre più rapidi e, mai come ora, lo Stato paga spontaneamente e subito chi vince. Non appena riceve la notifica delle sentenze, infatti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ora provvede a versare le somme dovute immediatamente, con l’obiettivo di contenere le spese relative a more ed interessi.

“Consulcesi ha portato avanti questa battaglia – afferma Jimmy Ghione – raggiungendo ottimi risultati. Già in passato, con “Striscia”, abbiamo seguito le consegne milionarie e sottolineato quanto questo lavoro abbia portato buoni frutti per i medici. Adesso arrivano altri 60 milioni e non è finita qui: so che la Banca d’Italia dovrà darne ancora tanti altri”. I rimborsi infatti non si fermano più: oltre a chi si era specializzato tra l’82 ed il ’91 lavorando senza vedersi corrispondere nulla, ce ne sono anche per chi, tra il ‘94 ed il 2006, aveva ricevuto una borsa di studio incompleta, ovvero senza oneri previdenziali e copertura assicurativa dei rischi professionali.

“Voliamo alto nei cieli su questa montagna di denaro – dichiara Roberto Lala – per rispettare quello che era previsto per legge. Grazie a Consulcesi, sempre più camici bianchi avranno ora quello che già meritavano di avere”.“Sta accadendo proprio quello che abbiamo sempre sostenuto. Siamo gli unici – afferma il presidente di Consulcesi Group, Massimo Tortorella – ad essere riusciti a far riconoscere ai nostri medici, ad oggi, oltre 373 milioni. Una cifra destinata ad aumentare in poco tempo. Dopo questa maxi consegna da 60 milioni proseguiremo il “Giro d’Italia” dei rimborsi e continueremo a dare battaglia per il riconoscimento dei diritti negati ai camici bianchi. A tal proposito, è imminente la nuova azione collettiva.


 


Per ogni informazione specifica – ricorda Consulcesi nella sua nota – sono già a disposizione oltre 350 avvocati e consulenti legali che rispondono gratuitamente al numero verde 800.122.777 e sul sito www.consulcesi.it”. 

16 Febbraio 2015

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