Enpam. Nuovo logo e nuovo messaggio: previdenza, assistenza, sicurezza

Enpam. Nuovo logo e nuovo messaggio: previdenza, assistenza, sicurezza

Enpam. Nuovo logo e nuovo messaggio: previdenza, assistenza, sicurezza
Il presidente Oliveti: “Accanto alla previdenza e all’assistenza alla professione, oggi serve sicurezza”. E spiega: investimenti positivi (+8% nel 2014) e mirati all’occupazione dei giovani medici. 

La Fondazione Enpam corona simbolicamente il suo percorso di riforme, presentando il nuovo logo, curato dalla prestigiosa agenzia di comunicazione “Leo Burnett”. Dopo aver varato la riforma della previdenza, la riforma del patrimonio e la riforma dello Statuto (ancora al vaglio dei ministeri competenti), l’Ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha rinnovato la propria “identità visiva” con un logo che modernizza il precedente, affiancandogli un sintetico messaggio: intorno alla lettera P di Enpam si attorciglia un guizzante serpente, che rinvia al simbolo tradizionale di Asclepio, dio greco della Salute; al di sotto le parole chiave della Fondazione, ovvero previdenza, assistenza, sicurezza.
“Siamo in tempi in cui la parola sicurezza deve essere usata” ha detto Alberto Oliveti, presentando il nuovo logo, e ha spiegato: “Sicurezza dei bilanci, sicurezza degli investimenti, sicurezza per tutti gli iscritti sulla strategia dell’Ente, che, avendo sempre come obiettivo la previdenza, vuole anche dare assistenza alla professione e sostegno all’occupazione medica”.
Abbiamo chiesto ad Oliveti qualche dato ulteriore.
Presidente, la riforma degli investimenti sta dando risultati?
Mi sembra di sì. Con procedure controllate, gli 11 miliardi di investimenti finanziari hanno reso, nel 2014, circa l’8%.
Come si sostanzia il sostegno dell’Ente all’occupazione dei giovani medici?
Credo che l’Ente debba promuovere un patto professionale tra le generazioni, oltre che un patto previdenziale, perché previdenza e lavoro sono due facce di una stessa medaglia. Per questo noi possiamo fare investimenti, redditizi perché il primo obiettivo è pagare le pensioni, ma che si muovano anche su terreni specifici, sui quali impegnare i giovani professionisti: le necessità di un Paese che invecchia; le potenzialità della biodiversità italiana in termini di salute; la ricerca medica.
Avete già realizzato qualcosa in questa direzione?
Abbiamo investito 150 milioni di euro in Pricipia Health, un Fondo che si occupa di start up per lo sviluppo delle biotecnologie, e altri 50 milioni in RSA. È un inizio.
 
 
 
Eva Antoniotti

Eva Antoniotti

18 Febbraio 2015

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