Francia. I Medici convenzionati in sciopero contro la riforma del Governo. No al “terzo pagatore” e no al trasferimento di competenze 

Francia. I Medici convenzionati in sciopero contro la riforma del Governo. No al “terzo pagatore” e no al trasferimento di competenze 

Francia. I Medici convenzionati in sciopero contro la riforma del Governo. No al “terzo pagatore” e no al trasferimento di competenze 
Hanno scioperato tutto il weekend e ieri hanno sfilato in 40 mila a Parigi contro la riforma del ministro della Salute. Sul banco degli imputati l’estensione del sistema del ‘terzo pagatore’. Ovvero non saranno più i cittadini a pagare i medici e poi a chiedere il rimborso alla loro mutua ma sarà direttamente la mutua a saldare i camici bianchi. Per i medici rischio di troppa burocrazia. Contestata anche l'ipotesi di dare competenze mediche ad altri professionisti

Weekend turbolento per la sanità francese. I medici convenzionati (medici di medicina generale, oculisti, dentisti, internisti e tutti gli specialisti in convenzione) e  hanno scioperato tutto il fine settimana e ieri sono scesi in piazza a Parigi per manifestare contro il progetto di legge di riforma della sanità del ministro della Salute, Marisol Touraine che sarà presentato in settimana all’Assemblea nazionale. I medici (per la Polizia 19mila, per gli organizzatori 40mila) hanno sfilato (presenti anche infermieri e professionisti sanitari) per le strade della capitale transalpina rivendicando i rischi contenuti nella legge di riforma. Proteste che fanno seguito a quelle dello scorso dicembre quando vi furono altri scioperi.
 
In primis viene contestata l’estensione dal 2017 del sistema del ‘terzo pagatore’ che impone alla Securité sociale e alle mutue di saldare il costo delle visite direttamente ai medici e non più ai pazienti. In sostanza i cittadini non pagheranno più direttamente la visita e non dovranno chiedere più il rimborso. Lo scambio avverrà tra i medici e mutue e Securité sociale.
 
Obiettivo dell’Esecutivo è quello di evitare che le persone non si curino per motivi economici. I camici bianchi lamentano invece che il provvedimento aumenta il carico burocratico, ma soprattutto, il fatto che siano le mutue a pagare in un secondo momento non va giù ai medici che temono che “sarà più difficile essere pagati”. Critiche arrivano anche in tema di competenze. Secondo un oculista per esempio “si vorrebbe dare agli ottici la possibilità di effettuare le visite mediche”.
 
Il Ministro Touraine ha incontrato ieri i medici e nonostante qualche segnale di apertura: “La legge non entrerà in vigore senza il consenso dei professionisti”. Ha poi però ribadito come l’estensione del “terzo pagatore” non verrà cancellato. Ora il testo approderà in settimana in commissione Affari sociali dell’Assemblea nazionale. La ‘bagarre’ non sembra destinata a chiudersi qui però.

L.F.

Luciano Fassari

16 Marzo 2015

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