Dpcm precari. Ecco il testo pronto per la Gazzetta Ufficiale. De Filippo: “Un primo passo concreto”

Dpcm precari. Ecco il testo pronto per la Gazzetta Ufficiale. De Filippo: “Un primo passo concreto”

Dpcm precari. Ecco il testo pronto per la Gazzetta Ufficiale. De Filippo: “Un primo passo concreto”
Il sottosegretario in una lettera ai sindacati dà la notizia che il testo del Dpcm precari sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. “Un primo importante concreto passo per la stabilizzazione di medici, infermieri ed altro personale precario”. IL TESTOLA LETTERA

Il Dpcm precari è pronto per la Gazzetta Ufficiale dopo che è stato registrato anche dalla Corte dei conti. È quanto evidenzia il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo in una lettera alle Organizzazioni sindacali del comparto sanità e della dirigenza medica e sanitaria in cui specifica come il testo sia “un primo importante concreto passo per la stabilizzazione di infermieri, medici ed altro personale precario a tempo determinato che da anni garantiscono la qualità e la quantità delle prestazioni sanitarie a tutela della salute individuale e collettiva
 
Il testo prevede la possibilità di avviare entro il 31 dicembre 2018 procedure concorsuali riservate al personale precario degli enti del Servizio sanitario nazionale per coprire sino al 50% dei posti disponibili. Potranno accedere alla stabilizzazione i precari del SSN che abbiano prestato un servizio effettivo non inferiore ai tre anni nell’ambito del quinquennio precedente.
 
Il DPCM disciplina anche le procedure di reclutamento speciale per lavori socialmente utili (LSU) e per lavori di pubblica utilità (LPU); la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato che si programma di stabilizzare ma lo si potrà fare massimo fino al 31 dicembre 2018; la possibilità di partecipare alle procedure in questione per il personale dedicato alla ricerca in  sanità e per il personale medico dei servizi di emergenza e urgenza delle aziende sanitarie locali, con almeno 5 anni di prestazione continuativa, ancorché non in possesso della specializzazione in medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza;
 
Le procedure ivi previste sono riservate al personale del comparto sanità e a  quello appartenente all’area della dirigenza medica e del ruolo sanitario degli  Enti del SSN.

15 Aprile 2015

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