Usa: primo test rapido per il virus della gastroenterite

Usa: primo test rapido per il virus della gastroenterite

Usa: primo test rapido per il virus della gastroenterite
È stato approvato ieri dall’Fda il primo test diagnostico immuno-enzimatico per l’identificazione del norovirus. Funziona come il test del sangue occulto nelle feci e potrebbe essere utile per bloccare sul nascere i focolai di gastroenterite virale

La Food and Drug Administration ha accordato ieri l’autorizzazione alla messa in commercio del primo test diagnostico immuno-enzimatico per identificare il norovirus, l’agente patogeno responsabile di alcune forme di gastroenterite.
Il test, prodotto da un’azienda tedesca, si baso sul riconoscimento del virus nelle feci da parte di anticorpi monoclonali. Non è sufficientemente sensibile (identifica il virus in due casi su tre) da essere impiegato sul singolo individuo, ma consente di verificare la presenza del virus in comunità che siano state infettate e potrebbe quindi rivelarsi utile per arrestare rapidamente i focolai di gastroenterite virale. I test oggi disponibili si basano, infatti, sulla rilevazione molecolare del genoma del virus: sono quindi dispendiosi e richiedono una dotazione tecnica di laboratorio piuttosto sofisticata. Il nuovo dispositivo, invece, è molto più semplice.
“Questo test fornisce una strada per l’identificazione precoce del norovirus”, ha affermato Jeffrey Shuren, direttore del Center for Devices and Radiological Health dell’Fda. “E l’identificazione precoce può fermare la diffusione di un’infezione”.
Il norovirus, infatti, è altamente infettivo ed estremamente difficile da controllare.
La trasmissione avviene direttamente da persona a persona, per via orofecale o aerosol, ma anche per contatto con superfici contaminate. Il più delle volte tuttavia, sono l’acqua o il cibo infetti la via di trasmissione e le epidemie sono spesso associate al consumo di insalate, cibi freddi, sandwich, prodotti di panetteria.  

24 Febbraio 2011

© Riproduzione riservata

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”
Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Fastidioso, persistente, talvolta insopportabile: il prurito è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione generale e, nelle forme croniche, può incidere sulla qualità della vita in modo paragonabile al dolore...

Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo
Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo

La gestione del riposo notturno rappresenta una componente critica nel recupero dell'atleta, con implicazioni dirette sulla salute sistemica e sulla performance. Una recente indagine pubblicata sulla rivista International Journal of...

COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi
COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi

In tutti gli endpoint predefiniti dello studio COMPARE, il vaccino anti-COVID-19 a base proteica non mRNA di Sanofi (NVX-CoV2705 ) ha mostrato una reattogenicità sistemica significativamente inferiore rispetto al vaccino...

Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica
Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica

La Sindrome di Down potrebbe dipendere in alcuni casi anche da una reazione autoimmune – in cui gli anticorpi materni attaccano la membrana che riveste l’ovocita – e questo meccanismo...