Emilia Romagna. Sala d’attesa a misura di bambino al Pronto soccorso di Forlì

Emilia Romagna. Sala d’attesa a misura di bambino al Pronto soccorso di Forlì

Emilia Romagna. Sala d’attesa a misura di bambino al Pronto soccorso di Forlì
La nuova sala è arricchita di pannelli realizzati da Sally Gallotti, artista impegnata in progetti di umanizzazione delle cure attraverso la decorazione degli spazi. La nuova sale è stata realizzata grazie a un donazione del Lions Club Forlì Host, che aveva già finanziato la decorazione del reparto di Pediatria e dell'Ambulatorio Vaccini di Via Colombo.

“Dopo aver fatto realizzare a Sally Galotti l’opera pittorica di decorazione del reparto di Pediatria forlivese e dell'Ambulatorio Vaccini di Via Colombo, il Lions Club International Forlì Host, presieduto dal dottor Giorgio Maria Verdecchia, ha donato all’ospedale di Forlì un’altra importante opera di umanizzazione per tutti i bambini che aspettano di essere visitati al Pronto soccorso forlivese. Così una nota contenuta nel sito dell’Emilia Romagna dedicato alla salute annuncia l’inaugurazione, oggi, del nuovo pronto soccorso di Forlì.

“Nel Pronto soccorso– spiega la nota artista forlivese Sally Galotti – ho voluto realizzare un’ambientazione fantastica, molto vivace, piena di particolari da scoprire. Questa accoglienza è realizzata appositamente per dare la possibilità ai genitori, parenti, accompagnatori del piccolo, di scoprire insieme questo mondo incantato e inventare storie. Adesso il Pronto soccorso di Forlì ha una vera e propria area giochi creata appositamente per accogliere ed intrattenere il piccolo ricoverato”.

Sally Galotti, nata come illustratrice e specializzata nel campo della comunicazione per Mediaset, in seguito è divenuta disegnatrice professionista e scenografa per la Walt Disney Company. Oggi designer specializzata in ricerca e studio scientifico dell’“interior decoration” degli ambienti ospedalieri, ha inventato l’Umanizzazione Pittorica dedicata a creare una qualità affettiva e l’accoglienza degli ambienti di cura, ha maturato 18 anni di esperienza sul campo durante i quali ha “Umanizzato” circa 90 reparti in Italia, (tra i quali il Gaslini di Genova, Bambino Gesù, San Raffaele, Policlinico Gemelli, Umberto Primo di Roma, Federico II° Napoli, Buzzi e San Donato di Milano, Meyer Firenze, S.Orsola di Bologna, Bufalini di Cesena e tanti altri) e all’estero.

Da oltre dieci è anni impegnata nella Ricerca Scientifica, in collaborazione con la Professoressa Fiorella Monti del Dipartimento di Psicologia di Bologna, per sperimentare la percezione degli ambienti da parte dell’adulto e del bambino nel disagio. La “mission” di Sally Galotti è creare nuovi standard di accoglienza ospedaliera avendo cura di due fattori fondamentali:
– l’aspetto tecnico del lavoro che deve essere in completa linea con le normative ospedaliere, con materiali certificati, ignifughi, atossici, lavabili, con garanzie di manutenzione e schede tecniche da consegnare alle direzioni sanitarie che avranno responsabilità dei lavori di Umanizzazione Pittorica ospitati all’interno della loro azienda ospedaliera.
– l’aspetto psicologico della percezione dell’ambiente da parte dell’adulto e del bambino nel disagio. A tale scopo, l’Università di Psicologia ha somministrato questionari prima e dopo gli interventi di Umanizzazione Pittorica ed è emerso che la percezione dell’adulto e del bambino nell’agio non è come quella che si ha nello stato di disagio; di conseguenza tutte le specialità ospedaliere e i reparti di cura richiedono interventi particolari e differenziati a tema.

“Con questo progetto abbiamo voluto proseguire la nostra opera di umanizzazione dei luoghi della cura – spiega il Lions Club Forlì Host – affinché fosse trasmessa nel modo più capillare possibile la cultura del Servizio che rappresenta la ragione e lo scopo del nostro operare.”
 

29 Aprile 2015

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