FVG. Telesca: “Cure palliative al centro della nuova sanità regionale”

FVG. Telesca: “Cure palliative al centro della nuova sanità regionale”

FVG. Telesca: “Cure palliative al centro della nuova sanità regionale”
Lo ha sottolineato l'assessore alla Salute durante un convegno promosso dalla Società italiana cure palliative. “L'ospedale non può essere il luogo che accoglie i bisogni che richiedono una certa flessibilità in quanto c'è una interconnessione della componente fisica, psicologica e sociale del paziente”.

"Il tema delle cure palliative è un cardine all'interno della nuova sanità territoriale, ovvero di quella che noi intendiamo come risposta da offrire alle attuali e rinnovate esigenze di cura dei cittadini: la Regione è fortemente impegnata su questo settore di intervento perché la fragilità e la cronicità non riguardano solo i decorsi delle malattie oncologiche, ma moltissime patologie degenerative e sono due realtà con cui, prima o dopo, la gran parte delle famiglie sono costrette a confrontarsi". Lo ha sottolineato l'assessore regionale alla Salute e Protezione sociale Maria Sandra Telesca, intervenendo al convegno "Quale rete di cure palliative per il mondo invisibile della fragilità", organizzato a Udine dalla Sicp, Società italiana cure palliative, del Friuli Venezia Giulia.

"L'organizzazione di una rete di cure palliative è oggetto del tavolo Stato-Regioni ed è inserita all'interno della programmazione socio sanitaria 2015", ha ricordato Telesca, aggiungendo che "se spetta all'Amministrazione regionale intervenire con le norme e sull'organizzazione, ai professionisti e agli operatori sanitari è richiesto lo sforzo di promuovere un cambiamento di approccio culturale alle cure".

"In un quadro di complessità dettata dalla malattia cronica degenerativa, l'ospedale non può essere il luogo che accoglie i bisogni che richiedono una certa flessibilità in quanto c'è una interconnessione della componente fisica, psicologica e sociale del paziente. Pertanto diventa necessario prevedere un rafforzamento della sanità territoriale, implementando le competenze specifiche dei singoli professionisti con un lavoro multidisciplinare capace di garantire al malato la dignità di cui ogni cittadino ha diritto", ha osservato l'assessore.

Al convegno, introdotto dalla coordinatrice regionale e dal presidente nazionale Sicp, Rita Marson e Carlo Peruselli, sono intervenuti anche la vicepresidente della III commissione consiliare Renata Bagatin e il commissario straordinario della AAS 4 Friuli Centrale e direttore dell'azienda ospedaliero-universitaria "Santa Maria della Misericordia" di Udine Mauro Delendi.

Marson, ricordando che a livello regionale sono già attivi 82 posti letto per le cure palliative (alcuni negli ospice, altri in RSA ) ha auspicato che nel quadro della riforma della sanità "venga data priorità all'ampliamento dell'offerta a livello territoriale, con la promozione di una rete dedicata alle cure palliative con le continuità ospedale-territorio-hospice-ambulatorio".
 

22 Maggio 2015

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...