Omeopatia: faccia a faccia Garattini-Boiron

Omeopatia: faccia a faccia Garattini-Boiron

Omeopatia: faccia a faccia Garattini-Boiron
In Italia 8.000 medici praticano l’omeopatia, i rimedi omeopatici rappresentano l’1% del fatturato farmaceutico globale. Nella videochat del corriere.it si sono confrontati sul tema ‘Omeopatia o medicina tradizionale?’, Christian Boiron, presidente dei Laboratories Boiron, leader mondiale nella produzione di farmaci omeopatici, e Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”.

Boiron ha tenuto subito a  specificare che i farmaci omeopatici sono nati due secoli fa dalla scienza, da un uomo di scienza (Hahnemann). "L’omeopatia – ha detto – non è una medicina, ma sono dei medicinali specifici esattamente come lo sono gli antibiotici o i vaccini. Sono dunque farmaci molto efficaci da utilizzare in determinati ambiti”. Dei farmaci che, a differenza di quelli allopatici, “sono privi di controindicazioni e hanno un costo contenuto”. Secca la replica del professor Garattini, per il quale “il semplice fatto che molte persone facciano ricorso ai farmaci omeopatici non li rende efficaci“.
Il direttore dell’Istituto “Mario Negri” ha spiegato come, per mezzo della legge di Avogadro, “si può stabilire in maniere precisa quante molecole di un prodotto vi sono in rapporto alla sua diluizione. In campo omeopatico – ha precisato – in seguito alla diluizione, non esiste nel farmaco neanche una molecola della soluzione madre da cui si è partiti”. “Se in una qualsiasi farmacia – ha rilanciato Garattini – scambiassimo le etichette di alcune soluzioni omeopatiche ad alta diluizione, nessuno sarebbe più in grado di riconoscerle e distinguerle l’una dall’altra”. Dunque si è chiesto: “Come possono ritenersi farmaci specifici prodotti che non contengono nulla e non sono distinguibili? Come si può vendere e far pagare il nulla?”. Boiron ha più volte provato a distinguere tra “le prove dell’efficacia dei prodotti omeopatici, che sono dimostrabili, ed il loro meccanismo d’azione che invece non è noto”. “Assumere un atteggiamento del tipo, 'non ne conosco l’origine quindi non esiste', non è un atteggiamento scientifico serio”, ha affermato. “Non c’è nessuna idea che possa durare due secoli se non efficace”, ha concluso.
 
Giovanni Rodriquez
 

25 Maggio 2010

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