Emilia Romagna. Ok della Commissione Salute ai bilanci 2014 di Ausl e Ao

Emilia Romagna. Ok della Commissione Salute ai bilanci 2014 di Ausl e Ao

Emilia Romagna. Ok della Commissione Salute ai bilanci 2014 di Ausl e Ao
A favore hanno votato Pd e Sel, no di Ln e Fdi, astensione del M5s. I funzionari della Giunta hanno riferito di “consuntivi in equilibrio” e di tempi dei pagamenti per le forniture sanitarie “notevolmente ridotti a 60-70 giorni”.

La commissione Politiche per la salute e politiche sociali dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ha dato parere positivo allo schema di delibera della Giunta relativo all’approvazione dei bilanci 2014 delle Aziende sanitarie regionali. A favore Pd e Sel, no di Ln e Fdi, astensione del M5s. Sul tavolo i resoconti delle 8 Aziende Usl, delle 5 Aziende ospedaliere e universitarie e dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna: il provvedimento verrà licenziata dall’esecutivo regionale entro fine maggio.

“I funzionari della Giunta – si legge in una nota dell’Assemblea – hanno riferito di ‘consuntivi in equilibrio’, sottolineando che ‘non sono emerse problematicità particolari: è stato confermato il pareggio di bilancio’. Hanno poi ricordato che ‘il sistema sanitario regionale è stato sostenuto con finanziamenti pari a 8 miliardi e 25 milioni di euro’. Sono stati poi descritti i risultati ottenuti sui tempi dei pagamenti collegati alle forniture sanitarie: ‘I tempi si sono notevolmente ridotti, nel 2013 abbiamo avuto punte massime anche di 400 giorni, ridotte nel 2014 a 60-70 giorni’.

Daniele Marchetti (Ln) ha tuttavia chiesto informazioni sulla “mobilità attiva internazionale” e sui “crediti nei confronti delle Prefetture” relativi all’assistenza sanitaria fornita a cittadini stranieri. Tommaso Foti (Fdi) ha parlato di “annunci spot sulla riduzione delle liste d’attesa, di 220 milioni di euro destinati alle Ausl ma non assegnati”, oltre a chiedere chiarimenti su “148 milioni di euro rivolti, nell’arco del 2014, alle Aziende sanitarie”.

Gli esponenti della Giunta, rispondendo ai due consiglieri, hanno ricordato che vengono esercitati regolarmente “scambi reciproci con strutture in area Ue o con Paesi convenzionati, come la Svizzera, relativamente alle prestazioni d’emergenza”; hanno poi riferito “del problema annoso dei crediti delle Prefetture, le spese assistenziali vincolate agli stranieri presenti sul territorio- hanno aggiunto- sono coperte dal ministero degli Interni”. Sui 148 milioni, “si tratta di fondi accantonati, erogati alle Aziende in caso di passivi o di uscite non programmate in previsione di bilancio”.
 

29 Maggio 2015

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