Conferenza delle Regioni. Chiamparino sarà riconfermato presidente

Conferenza delle Regioni. Chiamparino sarà riconfermato presidente

Conferenza delle Regioni. Chiamparino sarà riconfermato presidente
Non hanno dubbi a riguardo le esponenti del centrosinistra Debora Serracchiani e Catiuscia Marini, rispettivamente presidenti di Friuli Venezia Giulia e Umbria. Ma anche il presidente della Liguria Giovanni Toti, di Forza Italia, ammette che “Chiamparino è stato un buon presidente”.

La strada per la riconferma di Sergio Chiamparino a presidente della Conferenza delle Regioni sembra essere spianata. La decisione sarà presa nei prossimi giorni, dopo il confronto tra tutti i governatori delle Regioni italiane, ma le esponenti del centrosinistra Debora Serracchiani e Catiuscia Marini, rispettivamente presidenti di Friuli Venezia Giulia e Umbria, non hanno dubbi a riguardo. E anche il neo presidente della Liguria, esponente di Forza Italia, Giovanni Toti, pur non dando nulla per scontato, ammette che “Chiamparino ha lavorato bene”. Del resto, gli Forza Italia e Lega non dovrebbero rappresentare un problema per la rielezione di Chiamparino alla luce dei risultati elettorali dello scorso fine maggio, che ha visto il Pd vincere in 5 Regioni su 7 così che oggi sono ben 15 le Regioni governate dal Centrosinistra.

Ricordiamo che Chiamparino, che è presidente del Piemonte, ha formalizzato il 2 luglio le sue dimissioni da presidente della Conferenza delle Regioni come atto dovuto proprio dopo la tornata elettorale, che ha coinvolto sette regioni. Ma a margine del vertice di ieri del Partito Democratico, Serracchiani ha precisato che "avevamo detto dall'inizio che erano dimissioni tecniche visto che lo statuto prevede che il presidente e il vicepresidente vengano eletti insieme e il vicepresidente era Caldoro", l'ex Presidente della Campania che non è stato riconfermato alle ultime elezioni. Dunque, ha ribadito Serracchiani, “non è in discussione la presidenza di Chiamparino, dobbiamo solo tecnicamente rinominarlo insieme al vicepresidente”.

La decisione del Pd di confermare Chiamparino alla guida della presidenza della Conferenza delle Regioni dovrà però essere condivisa anche con le altre forze politiche, da cui sono arrivati comunque dei riconoscimenti, come quelli di Giovanni Toti, neo presidente della Liguria ed esponente di Forza Italia, che ha definito Chiamparino “un buon presidente”, aggiungendo però che “è una mia valutazione personale, non ne ho ancora parlato con nessun governatore amico. Ne discuteremo i prossimi giorni, Chiamparino resta in carica fino a fine mese”.

Michele Emiliano, neo presidente della Puglia, che ha preso parte alla riunione dei Presidenti delle Regioni del Pd sui nuovi assetti della Conferenza delle Regioni, ha affermato che ci “ci sarà un riassetto determinante delle Commissioni della Conferenza delle Regioni” perché gran parte delle Regioni sono governate dal centrosinistra e secondo Emiliano ci sarà “un rafforzamento del Pd” nelle Commissioni”. La Puglia, che guidava la commissione Agricoltura, ha chiesto la conferma del coordinamento in questa materia.

Al Pd ieri si è parlato anche del rapporto tra le regioni e il Governo nazionale. I presidenti del Mezzogiorno avrebbero chiesto un cambio di passo deciso sulla questione meridionale. “Noi ce la mettiamo tutta – ha detto Emiliano -, ma c'è bisogno del sostegno del governo nazionale ed anche della determinazione del Pd. Ora ci siamo noi al governo: a Roma, come a Bari, a Napoli… Non ci sono più alibi. La questione meridionale va superata”. Da Mario Oliverio, presidente della Calabria, la richiesta di un riordino istituzionale, di un bilanciamento dei pesi e delle competenze. Anche per quanto riguarda le risorse. Questo, hanno comunque assicurato i presidenti delle Regioni del Sud, senza mettere in dubbi la riconferma di Chiamparino alla presidenza della Conferenza delle Regioni.

03 Luglio 2015

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