Trento. Rovereto, Fabrizio Taddei nuovo direttore di ostetricia e ginecologia

Trento. Rovereto, Fabrizio Taddei nuovo direttore di ostetricia e ginecologia

Trento. Rovereto, Fabrizio Taddei nuovo direttore di ostetricia e ginecologia
L’incarico avrà durata quinquennale a partire dal 1° settembre 2015. Taddei ha lavorato dal 1997 al 2008 presso la 1/a Clinica ginecologica e ostetrica dell'Università di Brescia. Dal 2008 al 2015 è stato primario di ginecologica e ostetricia presso l'Azienda ospedaliera "C.Poma" di Mantova - Presidio di Asola.

Fabrizio Taddei è stato nominato direttore dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Rovereto dal direttore generale dell’Apss Luciano Flor. L’incarico avrà durata quinquennale a partire dal 1° settembre 2015.

Nato a Croviana (Tn) il 15 febbraio 1959, Taddei si è laureato in medicina e chirurgia nell’anno accademico 1985-86 presso Università degli studi di Parma con massimo dei voti (110/110) discutendo una tesi sperimentale dal titolo: “Tecniche di utilizzo del villo coriale per la diagnosi di malattie geneticamente determinate”

Ha lavorato dal 1990 al 1997 presso il Reparto di ginecologia e ostetricia dell’Ospedale regionale di Bolzano, dal 1997 al 2008 presso la 1° Clinica ginecologica e ostetrica dell’Università degli studi di Brescia e dal 2008 al 2015, come primario di ginecologica e ostetricia presso l’Azienda ospedaliera “C. Poma” di Mantova – Presidio di Asola.

“L’assunzione presso la Divisione di ginecologia e ostetricia dell’Ospedale generale regionale di Bolzano nel 1990 – spiega una nota dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari – ha determinato la sua formazione chirurgica e assistenziale di base e col tempo si è definita la sua propensione specifica per la patologia materno-fetale. È stato fondamentale, per la sua formazione professionale e scientifica, il periodo (1994- 1995) passato lavorando nel reparto di Diagnosi e terapia fetale della Clinica Charithè del Università Humbold di Berlino. Integrato nella attività clinica del reparto, eseguiva più di 200 diagnosi di malformazione fetale e ha avuto modo di apprendere tutte le tecniche di indagine del cuore e del circolo fetali e le terapie fetali”.

La collaborazione scientifica con il gruppo di ricerca della Clinica ostetrica e ginecologica dell’Università di Brescia, si concretizzava con il trasferimento e il suo inserimento nella 1° Clinica Università di Brescia dove ha esercitato la sua attività professionale e didattica fino al luglio 2008.

Come direttore di struttura semplice di “Ecografia Ostetrica” coordinava un’équipe che erogava circa 15 mila prestazioni ecografiche /anno. Particolare impegno della Struttura era rivolto alle metodiche invasive per la diagnostica e terapia fetali nell’ambito della struttura di “Medicina Materno-fetale”.  Oltre alla responsabilità della Struttura di ecografia ostetrica, gli veniva conferito il ruolo di esperto in sala parto nella gestione delle emergenze ostetriche e dei parti estremamente prematuri.

Dal luglio 2008 a tutt’oggi copre il ruolo di direttore di struttura complessa presso l’Azienda ospedaliera “C. Poma” di Mantova. Fino a novembre 2009 ha diretto i due punti nascita di Mantova e Asola (2600 parti/anni) con un’equipe medica di 23 Dirigenti. Attualmente dirige la Struttura complessa di ginecologia e ostetricia del Presidio di Asola

Nel corso di questi ultimi anni, si è direttamente occupato della formulazione dei consensi informati in ostetricia, della stesura di linee guida e percorsi clinici attualmente utilizzati.

Ha mantenuto l’attività di docenza con l’Università di Brescia e Milano, per la Scuola di specializzazione in ginecologia e ostetricia, per il Corso di laurea per ostetrica/o, per il Corso di laurea per fisioterapisti e per il Corso di laurea per tecnici di radiologia.

Ha ricoperto ruoli nelle società scientifiche: consigliere, vicepresidente e segretario Nazionale della Società Italiana di Ecografia Ostetrico Ginecologica, è stato coordinatore del Gruppo di Studio di Medicina Materno-fetale della S.I.G.O. (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) per la stesura delle linee guida per la prevenzione, gestione e cura delle “Malattie sessualmente trasmesse e delle infezioni fetali a trasmissione verticale” e, come rappresentante SIGO è stato firmatario delle linee guida 2010 sul “Diabete in gravidanza”.

Ha pubblicato più di 100 lavori scientifici su riviste nazionali e internazionali. È stato invitato come docente/relatore a più di 300 corsi e congressi nazionali e internazionali. Ha organizzato 40 corsi e congressi in tema di Cardiologia fetale e Medicina materno-fetale. È stato autore/coautore di 23 capitoli per 14 trattati di ginecologia e ostetricia e di 4 trattati monotematici.

07 Luglio 2015

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...