Abruzzo. Intesindacale su decreto sanità privata: “Si consenta erogazione farmaci anche in ospedali privati accreditati”

Abruzzo. Intesindacale su decreto sanità privata: “Si consenta erogazione farmaci anche in ospedali privati accreditati”

Abruzzo. Intesindacale su decreto sanità privata: “Si consenta erogazione farmaci anche in ospedali privati accreditati”
Dopo la lettera dello scorso 6 luglio, l'intersindacale ha inviato un ulteriore messaggio al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, chiedendo l'applicazione di quanto previsto dal decreto commissariale n. 27 dell’8 luglio 2011. In questo modo non si penalizzano i cittadini e "si riuscirebbero ad ottenere anche risparmi di spesa". LA LETTERA

L'intersindacale torna ad attaccare lo "schema contrattuale 2014/2015 per la regolamentazione dei rapporti in materia di prestazioni erogate dalla rete ospedaliera privata accreditata" della regione Abruzzo. Dopo la lettera inviata lo scorso 6 luglio al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, nella quale veniva contestato il provvedimento in quanto "stravolge i conti della sanità regionale in barba al Piano operativo 2013-2015 che la nostra Regione, attualmente commissariata, ha concordato con i tavoli di monitoraggio ministeriali", ieri Anpo, Aupi, Cimo, Cipe, Cisl-Medici, Fials, Fimp, Nursing-Up, Sidirss, Simet, Sinafo, Smi, Sna-Cri, Uil-P hanno inviato un nuovo messaggio al governatore contestando la mancata applicazione di quanto previsto dal decreto commissariale n. 27 dell’8 luglio 2011 in materia di spesa farmaceutica.

In particolare si chiede di mettere in atto quanto previsto dal punto 4.5: "Le disposizioni di cui a presente punto 4 devono essere applicate anche dai presidi ospedalieri privati convenzionati. A tal fine la Asl territorialmente competente è tenuta, entro trenta giorni dall'entrata in vigore dalla delibera di riferimento, a disciplinare le modalità di accesso al farmaco ai pazienti in dimissione da ricovero o visita specialistica dalle suddette strutture, stipulando con le stesse apposita convenzione".

"Purtroppo, da agosto 2011 fino ad oggi, quanto previsto dal punto 4.5 del suddetto provvedimento non è stato mai messo in atto da nessuna Ausl e le Amministrazioni Regionali, succedutesi negli ultimi anni, non hanno mai inserito, come questa volta, tale obbligo nello schema di contratto per l’erogazione delle prestazioni ospedaliere – scrive l'intersindacale -. Una dimenticanza o altro che ha costretto e costringe i cittadini abruzzesi a rivolgersi ai propri medici di famiglia e ai propri pediatri di libera scelta per ottenere le prescrizioni, spesso per patologie abbisognevoli di farmaci ad alto costo (eparine a basso peso molecolare, etc.) sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale prescritti alla dimissione dopo ricoveri in regime ordinario o in regime di day-hospital o dopo visita medica specialistica presso strutture sanitarie pubbliche o strutture sanitarie private accreditate".

Prescrizioni che, come si legge nella lettera, "hanno determinato e determinano ripercussioni economiche per le tasche dei cittadini abruzzesi costretti a pagare ticket non dovuti poiché farmaci che dovrebbero essere erogati gratuitamente dalle farmacie ospedaliere; prescrizioni che, cosa ancor peggiore, hanno costretto e rischiano di costringere la nostra Regione ad adottare provvedimenti per mantenere la spesa farmaceutica entro i tetti previsti dalle normative nazionali evitando per di più censure durante i controlli che periodicamente ci sono nei tavoli di monitoraggio ministeriali".

Insomma, a guadagnarci, a parere dell'Intersindacale, sarebbe l'intero sistema regionale che riuscirebbe così ad ottenere anche risparmi di spesa.

14 Luglio 2015

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...