Osteoporosi. Allarme Siommms in Emilia Romagna: “Forti difformità su diagnosi e trattamento”

Osteoporosi. Allarme Siommms in Emilia Romagna: “Forti difformità su diagnosi e trattamento”

Osteoporosi. Allarme Siommms in Emilia Romagna: “Forti difformità su diagnosi e trattamento”
Il Neridronato, l’unico indicato per l’Osteogenesi Imperfecta, non è menzionato nel prontuario farmaceutico regionale e altri bisfosfonati riconosciuti dalla nota 79 dell'Aifa non sono considerati nei piani terapeutici delle diverse aree vaste. Queste alcune delle criticità denunciate dalla Società Italiana Osteoporosi.

Allarme in Emilia Romagna per i pazienti con osteoporosi. “Tante” e “diverse” le “difformità” rilevate dalla Siommms (Società italiana osteoporosi) per l’applicazione della normativa nazionale nella diagnosi e terapia dell’osteoporosi e di altre patologie correlate. “Il Neridronato, l’unico indicato per l’Osteogenesi Imperfecta, non è menzionato nel prontuario farmaceutico regionale e altri bisfosfonati riconosciuti dalla nota 79 non sono considerati nei piani terapeutici delle diverse aree vaste. L’Aclasta ha avuto fino ad ora una prescrivibilità limitata ai soli pazienti che non hanno ottenuto benefici dalla terapia con gli altri bisfosfonati orali, ostacolandone l’uso ad ulteriori tipologie di pazienti, mentre la prescrizione del Denosumab 60mg è stata bloccata nel Piano terapeutico elettronico regionale di AIFA, se la paziente in questione non avesse mai assunto prima altri farmaci della Nota 79”, spiega la Società.

“L’introduzione della nuova nota 79, entrata in vigore a fine maggio 2015, potrebbe fornire alle autorità regionali l’occasione per una celere revisione delle restrizioni locali fino ad ora presenti ed un adeguamento dei piani terapeutici regionali e di Area Vasta, al fine di permettere un trattamento per le malattie osteometaboliche dei cittadini emiliano-romagnoli uguale a quello disponibile in altre regioni,” dichiara in una nota Giovanni Passeri, coordinatore regionale Siommms in Emilia Romagna.

“Questa inaccettabile situazione – aggiunge Giancarlo Isaia, Presidente Siommms e Direttore del Dipartimento di Geriatria e Malattie Metaboliche dell’Osso all’Ospedale Molinette di Torino –  ha, come spesso succede, penalizzato gli incolpevoli malati: la volontà della SIOMMMS di portare alla luce quindi queste difformità, per ristabilire ordine e omogeneità nel trattamento dell’osteoporosi in ogni singola regione, è infatti sotteso all’obbiettivo primario della Società di mantenere un più corretto impiego delle risorse ed una maggiore efficacia della pratica clinica, per garantire in ultima istanza costanti benefici ai nostri pazienti”.

21 Luglio 2015

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