Perugia. Fuori pericolo la turista caduta dal terzo piano

Perugia. Fuori pericolo la turista caduta dal terzo piano

Perugia. Fuori pericolo la turista caduta dal terzo piano
Una settimana dopo il terribile volo di oltre dieci metri da un palazzo del centro storico di Perugia, la ventenne americana è uscita dalla Rianimazione del S. Maria della Misericordia per essere trasferita in Ortopedia. La caduta ha causato gravi fratture al femore, agli arti, al bacino e altri organi interni.

A una settimana dal terribile volo di oltre dieci metri da una finestra di un palazzo del centro storico di Perugia, la ragazza americana vittima dell’incidente è stata trasferita ieri sera dal reparto di Rianimazione del S. Maria della Misericordia nella struttura complessa di Ortopedia. A comunicarlo è il Dr. Antonio Galzerano, attraverso l'ufficio stampa dell'Azienda Ospedaliera di Perugia. Di fatto il trasferimento mette fine alla fase di prognosi riservata e autorizza a credere che Stefany possa iniziare a breve la fase di riabilitazione dopo gli interventi chirurgici per le gravi fratture al femore, al bacino, arti inferiori oltre ad altri traumi in più parti del corpo.

Ricevuto il placet dai medici è probabile che nei prossimi giorni  anche il magistrato che si è occupato delle indagini, Gemma Miliani, voglia interrogare la ragazza per chiudere definitivamente la vicenda, almeno sotto il profilo giudiziari, anche se, riferisce l’ospedale, “tutto apparve chiaro già la mattina successiva al terribile volo della ragazza. Il ‘tonfo sordo senza nessun urlo della ragazza’ riferito da un testimone risultò decisivo per la tesi dell'incidente”.

Stefany, che compirà 20 anni fra pochi giorni,era stata trasportata nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata dopo essere stata soccorsa  circa alle 2 di notte  di martedì dai sanitari del 118 in una via del centro storico di Perugia, a poche decine di metri da Corso Vannucci. La ragazza era stata trovata  a terra dai soccorritori “in stato di incoscienza “. Trasportata in codice rosso al Pronto Soccorso del S. Maria della Misericordia le erano state riscontrate lesioni molto gravi agli arti inferiori, alla colonna vertebrale, al bacino, oltre ad organi interni.

Ad effettuare ieri sera il trasferimento della paziente è stato lo stesso medico che aveva effettuato una attività di "svezzamento", cioè il progressivo distacco delle apparecchiature dal corpo della ragazza. Antonio Galzerano in quella circostanza parlò esplicitamente di un “miracolo”, sia in rapporto alla gravità delle lesioni accertate  al momento dell'arrivo al Pronto Soccorso (anche  i chirurghi urologi sono intervenuti per ricostruire la vescica), che alle modalità dell'incidente. La ragazza fin dal suo risveglio era apparsa vigile e collaborativa. “E’ tutto sorprendente  in questa storia”, aveva affermato Galzerano sabato, cioè 4 giorni dopo l’arrivo della ragazza in ospedale.

22 Luglio 2015

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