Puglia. Emiliano: “Spiace per tagli a sanità, ma mai chieste dimissioni di Lorenzin”

Puglia. Emiliano: “Spiace per tagli a sanità, ma mai chieste dimissioni di Lorenzin”

Puglia. Emiliano: “Spiace per tagli a sanità, ma mai chieste dimissioni di Lorenzin”
Il presidente della Giunta ha voluto fornire alcuni chiarimenti riguardo le affermazioni fatte nei giorni scorsi a Radio24. “Anzi, voglio dire che nei confronti del ministro io ho una grande gratitudine per il modo in cui sta sostenendo i presidenti appena insediati, che hanno bisogno del sostegno del ministero per fare il punto delle cose da fare".

“Nelle mie parole non c’era un invito al ministro della Salute Beatrice Lorenzin a dimettersi”. A distanza di una settimana da quell’intervento s Radio24, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è voluto tornare sulle dichiarazioni rilasciate parlando dei tagli alla sanità fatti dal Governo nonostante Lorenzin continuasse a rassicurare le Regioni. In quell’occasione, Emiliano aveva ipotizzato che i tagli fossero stati inseriti nonostante il ministro della Salute non fosse d’accordo. “E’ singolare che il ministro competente non sappia bene come si comporterà il resto del governo su una questione di tagli di risorse. Non dico che Lorenzin debba dimettersi, ma una volta, per vicende del genere, un ministro probabilmente si sarebbe dimesso”, aveva detto Emiliano. Che parlando ieri con i giornalisti a Bari, ha voluto precisare: “Qualcuno ne aveva dedotto una mia richiesta di dimissioni del ministro. In realtà non c'è mai stata. Anzi, voglio dire che nei confronti del ministro io ho una grande gratitudine per il modo in cui sta sostenendo i presidenti appena insediati, che hanno bisogno del sostegno del ministero per fare il punto delle cose da fare".

"Certamente – ha proseguito Emiliano parlando dei tagli – non fa piacere dover ulteriormente tagliare un budget già molto risicato, però quello è l'accordo tra lo Stato e le Regioni. La cosa che mi aveva un po' turbato – ha proseguito – è che ancora prima che questo taglio di 2 miliardi e 300 milioni venisse approvato dal Parlamento, già si parlava di un ulteriore taglio di altri 10 miliardi. Chiaro che questa cosa mi ha molto colpito, poi dopo evidentemente questa affermazione è stata ridimensionata, direi sfilata dalla polemica politica quotidiana".
 

06 Agosto 2015

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