Quelle gravi affermazioni del Migep

Quelle gravi affermazioni del Migep

Quelle gravi affermazioni del Migep

Gentile direttore,
vorrei approfittare della sua disponibilità perché credo che sia impossibile non replicare alle gravi, anzi gravissime esternazioni del rappresentante del Migep. E non certo sulle offese, agli infermieri rappresentati come aguzzini dei poveri OSS: quelle parole lasciano il tempo che trovano.
 
Quanto sulle affermazioni circa il fatto che nelle strutture sanitarie dove non ci sono infermieri (e bisognerebbe capire i motivi per i quali non ci sono), la somministrazione delle terapie (anche di farmaci che vanno usati con estrema cautela anche da personale sanitario) e l’effettuazione di pratiche strettamente sanitarie come i prelievi arteriosi, vengono effettuate dal personale OSS.
 
La somministrazione di farmaci per via sottocutanea non può essere fatta in autonomia dal personale OSS, in nessun profilo professionale di qualsivoglia Regione ciò è permesso.
Nel profilo professionale dell’OSS con formazione complementare (le famose 3 S) è chiaramente scritto: l’OSS può somministrare “la terapia intramuscolare e sottocutanea su specifica pianificazione infermieristica, conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione.
 
Per il prelievo arterioso per emogasanalisi, ancora ci sono diatribe se sia o meno di competenza infermieristica invece che medica, e si dice che lo effettua un operatore tecnico?
 
La somministrazione di insulina, su che base viene effettuata dall’OSS? Sulla rilevazione dello stick glicemico il cui valore viene interpretato dall’OSS stesso? Ma stiamo scherzando?
Ma poi in generale, la somministrazione di farmaci è preclusa all’OSS in assenza di personale infermieristico, e si dice che invece l’OSS somministra in autonomia eparine a basso peso molecolare e farmaci antidiabetici? E cos’altro poi?
 
Ma di che cosa stiamo parlando? Voglio sperare che le parole del rappresentante del Migep siano uscite in un impeto di rabbia per le discussioni in corso sui rapporti professionali fra infermieri e OSS e che non siano realtà altrimenti, ripeto, è estremamente grave che il sig. Minghetti conosca strutture sanitarie dove questo accade e non senta l’esigenza di denunciare tutto alle autorità.
 
Certo è che lo faremo noi di mettere all’attenzione delle autorità quelle affermazioni affinché si possano individuare quelle strutture a cui il presidente si riferisce e si possa intervenire a tutela delle salute dei cittadini.
 
Nessuno mette in dubbio le sacrosante aspirazioni di crescita professionale individuale e di una categoria (sarebbe da parte nostra alquanto singolare…) ma da qui ad ritenere leciti comportamenti palesemente fuorilegge, ce ne corre.
 
Il Migep, faccia le sue battaglie politiche per far avere agli OSS tutti i riconoscimenti e le assegnazioni di competenze che ritiene opportune.
Ma ricordiamo al sig. Minghetti che l’Operatore Socio Sanitario ad oggi (a dispetto del nome) è una figura tecnica (da non confondere con i tecnici sanitari) che ha un profilo professionale che esclude, in autonomia, qualsiasi competenza di tipo sanitario.
 
Daniele Carbocci
Direzione Nazionale Nursind

14 Agosto 2015

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